Politica
Discarica Podere Rota e società Valdarno Ambiente, Ghezzi: “Molti punti da chiarire”
“Non vorremmo infatti che dietro a proclami, frasi ad effetto per lo più pubblicitarie, vi fossero problematiche concrete da analizzare nel dettaglio. Non mancheremo. Abbiamo poi alcune perplessità, nel merito e nel metodo.
Nel merito. Per ora possiamo notare come la presentazione del progetto poteva anche essere l’occasione per riferire delle importanti integrazioni – anche pesanti – richieste dalla Regione Toscana nell’ambito della Valutazione Ambientale postuma relativa all’impianto esistente e che, pertanto, a tale nuovo progetto si intersecano e sono complementari. Oltre ad essere definiti più o meno vagamente degli obiettivi, perché non sono stati presentati i relativi progetti e dati? Vista la complessità dell’operazione, quali tempi, generalmente non brevi, sono previsti per tutte le relative autorizzazioni?
Nel metodo. I sindaci del Valdarno in una recente assemblea di Ato Toscana Sud (organismo deputato territorialmente alla gestione dei rifiuti) si erano unanimemente pronunciati contro qualsiasi ampliamento della discarica e per la chiusura indilazionabile al 2021. Non tenere assolutamente conto di queste volontà, formalmente espresse, ci pare offensivo, divisivo e dirompente. Ci chiediamo poi come mai questo progetto, sicuramente in itinere da mesi, venga presentato solo ad elezioni già avvenute. Una furbata che, con assai benevolo eufemismo, risulta particolarmente sgradevole.
Temiamo poi che questa operazione sia soprattutto la chiave di volta per consentire il conferimento dei rifiuti dell’area di Firenze, che risulta ancora priva di un qualsiasi piano di gestione relativo. Il Valdarno non può sopperire alle deficienze della Regione Toscana. Non vogliamo essere pregiudizievolmente contrari, ma crediamo che un’assoluta trasparenza e approfondita documentazione siano indispensabili”.




