Politica
Direzione provinciale Pd, unità e partecipazione al centro: «Le amministrative di Arezzo sfida decisiva. Scelta del candidato con consultazioni o da indagine»
Arezzo – Unità, partecipazione e centralità delle elezioni amministrative di Arezzo. Sono questi i punti cardine emersi dalla Direzione provinciale del Partito Democratico di Arezzo, riunitasi il 9 febbraio in una seduta ampiamente partecipata, con la presenza al completo dei dirigenti provinciali. A confermare il peso politico del passaggio anche la partecipazione del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e del segretario regionale Pd Emiliano Fossi.
Nell’introduzione della segretaria provinciale Barbara Croci e nei numerosi interventi successivi è emersa con chiarezza la valenza strategica delle prossime elezioni amministrative del Comune di Arezzo, considerate decisive non solo per il capoluogo, ma per l’intero equilibrio politico e amministrativo della provincia.
«Abbiamo davanti una sfida cruciale – è stato sottolineato nel corso della Direzione – che richiede un Partito Democratico unito, coeso e pienamente consapevole del proprio ruolo politico». Una linea condivisa all’unanimità, che ha portato a ribadire la partecipazione convinta del Pd all’Alleanza progressista, riconosciuta come «lo strumento fondamentale per costruire un’alternativa credibile e competitiva alla destra».
Ampia soddisfazione è stata espressa per il lavoro svolto fino ad oggi nella costruzione dell’alleanza “Arezzo Partecipa”, definita «un primo passo importante di un percorso da rafforzare e ampliare». Un giudizio rafforzato anche dalla presentazione ufficiale dell’alleanza, avvenuta nella stessa giornata del 9 febbraio in una Casa dell’Energia di Arezzo gremita di persone.
Sul nodo della candidatura a sindaco di Arezzo, la Direzione ha ribadito la volontà di arrivare a una proposta attraverso un percorso strutturato e condiviso.
«Il Partito – è stato spiegato – si riserva di individuare la candidatura anche avvalendosi di ulteriori consultazioni e di strumenti di indagine collaudati o previsti dallo statuto»,
sottolineando come la scelta dovrà essere frutto di una condivisione all’interno dell’intera Alleanza.
In questo quadro è stato chiarito il valore di indirizzo politico degli orientamenti assunti dalla Direzione territoriale, riunita insieme ai massimi rappresentanti istituzionali del Pd toscano, e il ruolo centrale dell’Unione comunale di Arezzo nel processo di individuazione del profilo da sostenere.
Dal dibattito è emerso inoltre come la scelta possa orientarsi tra due tipologie di profilo: da un lato una candidatura caratterizzata da una forte esperienza e competenza amministrativa, dall’altro una figura capace di rappresentare un segno di rinnovamento.
La Direzione provinciale si è infine conclusa con un richiamo condiviso alla responsabilità e allo spirito unitario:
«Serve partecipazione, coesione e consapevolezza – è il messaggio finale – per individuare la migliore candidatura e vincere la sfida decisiva che attende il Partito Democratico e l’intera Alleanza progressista ad Arezzo».




