Politica
Coronavirus ad Arezzo, Ralli: “Prepariamo la fase 2 della sanità”
“I dati dei contagi sono stabili e sta crescendo la richiesta di prestazioni sanitarie non COVID, oncologiche e non. Due gli elementi centrali: il futuro del San Donato e quello dei servizi del territorio. Penso che l’ospedale, nei tempi e nei modi che deciderà la dirigenza Asl, debba riprendere la propria attività ordinaria polispecialistica in sicurezza.
Grande attenzione anche al territorio. Se dal 4 maggio ci sarà la fase 2 per l’economia e quindi si rimetterà in moto il motore produttivo e commerciale, sarà necessario che ogni luogo riapra in sicurezza. Da qui la necessità del potenziamento dei settori della sanità pubblica che si occupano di prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, per consulenze e controlli nelle aziende a tutela dei lavoratori, delle imprese e della comunità tutta.
Per la seconda fase sanitaria ed economica che ci aspetta, secondo autorevoli scienziati, saranno prioritari alcuni elementi: continuare con la politica di distanziamento sociale, mantenere l’obbligo di indossare le mascherine, evitare assembramenti, garantire la protezione di coloro che torneranno in fabbrica o negli uffici individuando regole chiare rigide per evitare l’accensione di focolai nei luoghi di lavoro, proseguire nella politica di screening e di pronto isolamento dei casi sospetti o accertati, mantenere controlli accurati negli accessi agli ospedali e alle RSA, identificare ospedali o aree di ospedali esclusivamente dedicati all’infezione da virus COVID-19, proseguire con i test sierologici possibilmente dello stesso tipo in tutto il territorio nazionale perché siano confrontabili negli studi epidemiologici recuperando una visione strategica di insieme tra le Regioni e il Governo centrale”.




