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lunedì | 02-02-2026

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Politica

Castiglion Fiorentino, opposizione all’attacco sul piano turismo

“A quanto letto, ascoltato e visto nella scorsa settimana, con una conferenza stampa in Comune, sono state gettate – e il termine GETTATE ci pare quanto mai appropriato – le basi per l’ormai prossima stagione turistica. Una stagione tenuta a battesimo dalla presentazione di un video (ritenuto) promozionale per Castiglion Fiorentino. Un video di 110 secondi, di cui poco meno della metà è dedicata ai titoli di coda, e che è costato solo per la sua realizzazione, tralasciando il rifocillamento della troupe, la bellezza di 6000 euro, vale a dire circa 100 euro (!) per ogni secondo di immagini effettive. Insomma, un colossal de noaltri, una sorta di “Quo Vadis” che dubitiamo possa rivelarsi un investimento se non per i suoi autori; in esso è possibile cogliere anche il rumoroso silenzio verso qualsiasi nostra tradizione popolare, religiosa e folcloristica, nonostante si dica che con questo promo si vuole veicolare la vera immagine della città.

Un territorio, il nostro, che crediamo non possa prescindere dalla sua identità più radicata. Un territorio che il Vicesindaco pensa di promuovere cercando di stupire la gente con espressioni tipo “governance turistica, marketing, asset, outdoor, tour operator”, ma per cui non si è ancora capito che non servono le formule, ma i fatti concreti. Detto per inciso, la delega al Turismo sarebbe faccenda del Sindaco, ma forse solo perché qualcun altro aveva esaurito lo spazio per i titoli nella targhetta fuori del suo Ufficio, nel piano del Palazzo ormai interdetto alla popolazione comune, essendo di fatto una sorta di Megadirettore Galattico dell’azienda Comune.

Lo ripetiamo da tempo: la politica promozionale del nostro territorio è assolutamente evanescente, condita di annunci, firme di documenti rivelatisi fuffa sulla torre, video coi droni (quanto piacciono al Vicesindaco i droni!), passeggiate per il Corso e selfie a braccetto col vip di turno, comparsate in televisioni dallo “0 virgola” di ascolto, uffici preposti  di cui presto temiamo una nuova apertura addirittura su locali in affitto, affidamento di costose campagne pubblicitarie a presunti maghi della comunicazione, l’ennesimo sterile censimento degli agriturismi, per finire coi numeri farlocchi sui visitatori di musei dove manca di essi il riscontro e coi dati altrettanto buttati là delle persone che trascorrono notti in strutture del paese, pretendendo di considerarli turisti quando la stragrande maggioranza di essi nemmeno sale in centro : quando lo fa lo si deve solo al buoncuore degli operatori del settore che fanno quel che possono in mancanza di una seria politica di accoglienza. 

Certo, le foto delle piazze gremite del Vintage, ma non certo quelle della Sagra del Cinema, sappiamo già che verranno sbandierate per dimostrare che Castiglioni è il vero centro del mondo, con buona pace di Foligno, ma sappiamo anche che non basteranno a dimostrare che la promozione turistica in generale è stata un successo. Senza contare che nei mesi scorsi, un’altra base per la stagione l’aveva gettata, diremmo scaraventata, l’assessore alla cultura annunciando il nuovo viaggio del “S. Francesco che riceve le stimmate” di Bartolomeo della Gatta, la maggiore opera d’arte pittorica di cui dispone il Museo Comunale; per l’opera d’arte stavolta la destinazione sarà il museo di Rovereto, e – lo sappiamo, parrà impossibile ai più – nientepopodimeno ché da Maggio e per tutta l’Estate, tanto per gradire. 

Ci auguriamo vivamente che dal Comune si faccia retromarcia ancora prima di mettere in moto e che questo progetto venga annullato : chi dice di voler promuovere il territorio privandolo per prestarla ad una mostra dell’amico e vate SGARBI, indubbiamente non sa cosa voglia dire promuovere il territorio.

Speriamo almeno che chi ha il potere di decidere se un’opera così preziosa e delicata possa o meno nuovamente affrontare un lungo trasferimento, con i rischi da esso derivanti – vale a dire la Soprintendenza – lo utilizzi nel migliore dei modi”.