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giovedì | 26-02-2026

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Politica

Castiglion Fiorentino, Libera Castiglioni: “Il mago di BrandOz”

Il PD castiglionese – recita una nota diffusa da Libera Castiglioni – nel disperato tentativo di sembrare vivo, continua ad uscire regolarmente con comunicati contenenti attacchi risibili e pretestuosi all’Amministrazione Agnelli“.

“Particolarmente imbarazzante (per loro) l’ultima “perla”, incentrata sul fatto che il Comune, per ristrutturare le disastrate scuole comunali, ha avuto l’ardire di far ricorso ai soldi dei cittadini castiglionesi anziché farsi finanziare da altri enti statali.

Ci sono almeno tre considerazioni da fare su tali parole, che fanno cascare le braccia a chiunque le legga con un po’ di raziocinio.

In primo luogo, non si capisce quale altra destinazione dei soldi dei cittadini castiglionesi potrebbe essere più meritevole, rispetto a quella di risanare luoghi così simbolici e delicati come le scuole dei nostri figli.

In seconda battuta, è veramente fenomenale che proprio loro, che per 20 anni non hanno fatto nulla per queste strutture e che le hanno lasciate in condizioni indecorose, facciano polemica su tale iniziativa.

Infine, non si capisce la differenza tra le varie tipologie di fondi: che siano comunali, regionali o europei, si tratta sempre di soldi provenienti dalle tasche dei nostri cittadini. E’ per lo meno miope sottilizzare sulla provenienza dei contributi, sintomo di una visione meschina e limitata della cosa comune.

Si segnala peraltro che molte opere realizzate o in corso di realizzazione nel nostro territorio hanno ricevuto importanti contributi pubblici: dalla rotonda in zona Conad all’area per i camper, dal luogo di ristoro presso la Pieve di Chio alla ristrutturazione dello stadio Fontesecca.

Certo, loro erano abituati in ben altra maniera: tanto è vero che i finanziamenti che ricevevano finivano per spenderli in maniera immaginaria, come successo per il marciapiede fantasma al Boscatello e per la variante inesistente di Via Codivilla.

Purtroppo, però, noi viviamo nel mondo reale e in un Paese normale, non in quello della fantasia in cui la creatività (anche, ma non solo, contabile) la fa da padrona. Il Mago di BrandOz non vive più qui, e nessuno lo rimpiange…”