Politica
Castiglion Fiorentino, l’attacco di Rinascimento Castiglionese: “Scuola pubblica smontata pezzo dopo pezzo, sanità e lavori senza visione”
CASTIGLION FIORENTINO – Sanità, scuola, lavori pubblici, piscina comunale e centro storico. Sono questi i temi al centro dell’intervento critico dei consiglieri comunali Ferruccio Sereni, Danilo Serafini, Filippo Bittoni e Paolo Brandi, esponenti di Rinascimento Castiglionese, che denunciano una gestione definita “priva di visione e di programmazione” da parte dell’Amministrazione comunale di Castiglion Fiorentino.
Uno dei punti più critici, secondo il gruppo consiliare, riguarda la scuola pubblica, che verrebbe progressivamente smantellata, in particolare nelle frazioni. «A Castiglion Fiorentino – affermano i consiglieri – la scuola pubblica viene smontata pezzo dopo pezzo». L’Amministrazione avrebbe infatti già annunciato la chiusura dell’asilo nido La Pievuccia, dell’asilo nido Brolio, della scuola primaria Santa Cristina e della scuola dell’infanzia La Nave. Sul futuro delle altre realtà scolastiche decentrate, la risposta sarebbe rimasta vaga: “si vedrà”.
Secondo Rinascimento Castiglionese, il risultato è sotto gli occhi di tutti: «La rete scolastica delle frazioni viene progressivamente cancellata, senza un piano complessivo, senza garanzie per le famiglie e senza una visione per il futuro delle comunità locali». Le motivazioni ufficiali addotte dall’Amministrazione, a partire dal calo demografico, vengono contestate nel merito. In particolare, viene ricordato come la scuola dell’infanzia La Nave non registrasse alcuna diminuzione di iscrizioni. Anche l’ipotesi di strutture inadeguate viene respinta: «Non esistono scuole dichiarate inagibili».
I consiglieri non negano che alcuni interventi di manutenzione fossero necessari, ma sottolineano come tali criticità fossero note almeno dal 2016. «Per anni non è stato fatto nulla – accusano – mentre si è scelto di spendere altrove». Tra gli esempi citati figurano 500 mila euro per i giardini pubblici, 500 mila euro per il nuovo fondo sintetico dello stadio, altri 500 mila euro per il complesso di Sant’Agostino senza arrivare alla conclusione del cantiere, oltre a più di un milione di euro speso per mantenere artificialmente basse le tariffe dei rifiuti. «Costi – aggiungono – che oggi i castiglionesi stanno pagando per intero, con tanto di interessi».
Il nodo centrale della questione, secondo Rinascimento Castiglionese, è però un altro: «Giustificare un investimento da oltre 5 milioni di euro nell’area della Spiaggina per la realizzazione di un polo scolastico 0-6». Un progetto giudicato criticamente sotto diversi profili: localizzazione in una zona priva di strade adeguate e parcheggi sufficienti, edificio progettato ignorando il calo demografico e rischio concreto che la struttura resti parzialmente vuota.
A rafforzare questa lettura, i consiglieri indicano quella che definiscono una scelta politicamente grave: «Per riempire il polo – sostengono – il Comune inventa una scuola materna privata che entrerà in concorrenza diretta con la scuola pubblica, all’interno di una struttura realizzata con fondi europei e risorse comunali». Da qui anche l’interrogativo sulle rette e sul loro impatto sulle famiglie.
«Questa non è una fatalità, non è una necessità inevitabile e non è un errore – concludono Sereni, Serafini, Bittoni e Brandi –. È una scelta politica precisa». Una presa di posizione netta che riporta al centro del dibattito cittadino il futuro dei servizi essenziali e, in particolare, della scuola pubblica nelle frazioni di Castiglion Fiorentino.




