Politica
Castiglion Fiorentino, Città al Centro: “Dati contagio estrosi”
“In particolare, come poi si evince dall’ ultimo report settimanale (27 dicembre-2gennaio) diffuso dalla Regione Toscana, nei giorni antecedenti e seguenti il Natale, il divario tra le segnalazioni mattutine del Governatore della Regione e quelle pomeridiane del Sindaco era stato davvero notevole.
Posto sicuramente che il PROBLEMA PRINCIPALE sia IL CONTENIMENTO DEL VIRUS attraverso comportamenti adeguati e non questa sorta di bollettini di guerra cui i media ci hanno abituati da ormai quasi due anni, non ritenevamo e NON RITENIAMO OPPORTUNO che i cittadini, già in un clima di mancanza di certezze, si domandino ogni giorno il perché di queste discordanze numeriche e magari si impegnino a trovare secondo parametri del tutto personali chi dice il vero e chi no.
Abbiamo capito anche grazie ad esempi concreti forniti dallo stesso Sindaco che i rilevamenti regionali tardano diversi giorni ad essere ufficializzati e “presi in carico” o “tracciati” – come si è imparato a dire – dalle Asl.
Tuttavia, nuovamente CI RIVOLGIAMO AL SINDACO perché “da voce” o “da mano” sua contribuisca a FARE ulteriore CHIAREZZA, spiegando direttamente ai cittadini IL PERCHE’ DELLA DIFFUSIONE DI DATI così diversi tra loro ad opera di tre fonti che riteniamo da parte nostra ufficiali:
1)IL GOVERNATORE GIANI diffonde i DATI del SST (SERVIZIO SANITARIO della TOSCANA)
2)LA ASL TOSCANA-SUD EST ha il suo BOLLETTINO
3)IL SINDACO AGNELLI attinge invece dal SISPC (SISTEMA INFORMATIVO SANITARIO della PREVENZIONE COLLETTIVA, anch’esso della Regione)
In un suo recente intervento, il Sindaco Agnelli evidenzia anche come i problemi legati alla tracciabilità dell’ alto numero dei contagiati precludano anche la possibilità di mettere in campo dei servizi, facendo l’esempio della raccolta dell’immondizia. Ci permettiamo di suggerire, per ovviare almeno in parte a queste problematiche, che forse sarebbe il caso di RICORDARE quale sia IL NUMERO DA CONTATTARE da parte dei cittadini in isolamento domiciliare proprio per potersi avvalere del servizio da lui menzionato, come per altre necessità come quella dell’effettuazione della spesa. Se queste misure fossero invece nel frattempo cessate, dopo l’entrata magari in zona bianca, crediamo sarebbe il caso di reintrodurle per VENIRE INCONTRO specialmente AI CITTADINI con maggiori necessità dal punto di vista assistenziale e logistico”.




