Politica
Beppe Angiolini “Sugar” candidato sindaco di Arezzo
È ufficiale: Beppe Angiolini scende in campo per la carica di sindaco di Arezzo. La decisione è stata comunicata questo sabato mattina da Angiolini con una lettera aperta indirizzata agli aretini, sciogliendo ogni riserva su una candidatura destinata, nelle intenzioni, a ribaltare gli schemi tradizionali e gli equilibri della campagna elettorale. In attesa di quella che sarà la lista, che si annuncia altrettanto ‘sorprendente’ per i nomi che Angiolini potrebbe trascinare a sostegno della sua candidatura.
Imprenditore e stilista noto a livello internazionale, fondatore del marchio Sugar, Angiolini si presenta con una candidatura civica e aperta. L’annuncio è stato accompagnato da una lunga lettera aperta agli aretini, dal tono personale e programmatico, in cui il candidato spiega le motivazioni della scelta.
Angiolini racconta un percorso nato lontano dalla politica: lavoro, visione imprenditoriale, sacrifici e risultati concreti. «Non sono mai stato attratto dalla politica – scrive – ma arriva un momento in cui senti di dover restituire qualcosa al luogo che ti ha dato tutto». Arezzo, città in cui è nato e ha deciso di restare nonostante opportunità altrove, è al centro della sua proposta.
Nel testo emerge una visione fortemente internazionale per la città: valorizzazione del patrimonio artistico, promozione delle eccellenze meno note, attrattività per giovani, imprese e creativi. Angiolini si propone come “ambasciatore instancabile” di Arezzo nel mondo, rivendicando un approccio pragmatico: «Come nella moda, anche in politica non contano i colori, ma contenuti, credibilità e capacità di realizzare».
Non manca un passaggio più intimo, in cui il candidato accenna a un periodo personale complesso che avrebbe rafforzato la sua determinazione. Lo sguardo, però, è rivolto al futuro: l’obiettivo dichiarato è fare di Arezzo un centro di riferimento per arti e nuove tecnologie, con l’ambizione di candidarla a Capitale europea della cultura nei prossimi anni.
La campagna elettorale aretina entra così in una nuova fase, destinata a catalizzare l’attenzione ben oltre i confini cittadini. Una scelta che sorprende solo in parte, visto che Angiolini è intervenuto a più riprese nella vita pubblica cittadina.
Ecco la lettera aperta di Sugar:
Cari Aretini,
ci sono decisioni che maturano lentamente, in silenzio, quasi senza farsi notare. E poi, un giorno, diventano inevitabili.
Per questo oggi scrivo queste parole con rispetto, emozione e un senso profondo di responsabilità: ho deciso di scendere in campo e candidarmi a Sindaco della mia città, Arezzo.
La mia è una candidatura civica e aperta a tutti.
Se qualcuno me lo avesse detto qualche tempo fa, probabilmente non ci avrei creduto. Non sono mai stato attratto dalla politica.
La mia vita è sempre stata fatta di lavoro, di visione, di sacrifici concreti e risultati. Ma ci sono momenti in cui senti che non puoi più limitarti a essere spettatore. Momenti in cui capisci che è arrivato il tempo di restituire qualcosa al luogo che ti ha dato tutto.
Io sono nato ad Arezzo. Qui ci sono le mie radici, la mia storia, i miei amici, il mio lavoro. Qui c’è la mia vita. Ho avuto opportunità importanti che avrebbero potuto portarmi lontano, in altre città, in altri Paesi. Ma ho scelto di restare. Ho scelto Arezzo.
Ho scelto di costruire qui il mio sogno, partendo dal nulla. Ho dedicato tutto me stesso alla creazione dell’azienda Sugar, trasformandone la storica sede in una destination riconosciuta a livello internazionale.
Il riconoscimento più grande non è stato quello del mondo. È stato quello della mia città. Gli aretini mi hanno sostenuto, incoraggiato, accompagnato. Mi hanno dato fiducia. E questo, per me, è stato il successo più vero e più inaspettato.
Arezzo mi ha dato più di quanto avrei mai potuto immaginare. E oggi sento che è arrivato il momento di restituire.
In questi anni ho viaggiato molto, ho osservato, imparato, ascoltato. Ho visto città trasformarsi, crescere, diventare punti di riferimento internazionali senza perdere la propria anima.
E ogni volta tornavo qui, con una convinzione sempre più forte: Arezzo non è inferiore a nessuna altra Città. Arezzo ha una bellezza, una storia, una forza che meritano di essere riconosciute nel mondo.
Il mio impegno sarà questo: essere un ambasciatore instancabile di Arezzo. Lavorare perché la nostra città diventi sempre più internazionale, attrattiva, viva. Valorizzare il suo patrimonio artistico, la sua identità, anche nelle sue meraviglie più nascoste. Creare opportunità per i giovani, per chi lavora, per chi sogna di costruire qui il proprio futuro.
Credo profondamente che oggi, come nella moda, anche nella politica non siano più i “colori” a fare la differenza, ma i contenuti, la visione, la credibilità, la capacità di realizzare.
Non nascondo che questo è stato per me un periodo complesso anche sul piano personale. Ho attraversato momenti difficili, che mi hanno messo alla prova. Ma proprio attraversando quella fragilità ho riscoperto una forza nuova. Un’energia autentica. La consapevolezza che le sfide più difficili sono quelle che danno senso al nostro percorso.
E questa, per me, è la sfida più bella.
Vorrei vedere Arezzo brillare nel mondo. Vorrei contribuire a renderla ancora più unica, più forte, più riconosciuta. Vorrei che ogni aretino sentisse lo stesso orgoglio che sento io pronunciando il nome della nostra città.
Arezzo capitale europea della cultura entro pochi anni e centro di riferimento per le arti e le nuove tecnologie. Oggi può sembrare un sogno ma le più importanti innovazioni sono sempre nate da sognatori e da portatori di visione. Tutti i grandi cambiamenti iniziano così… da una visione, da un atto di coraggio e di generosità, da qualcuno che decide di crederci fino in fondo.
Io ho deciso di crederci.
Con gratitudine, con amore e con senso di responsabilità verso questa città che mi ha dato tutto, oggi metto a disposizione la mia esperienza, la mia determinazione e la mia vita.
Spero che altri sentano la mia stessa chiamata e vogliano partecipare alla rinascita della Città e alla valorizzazione delle sue tante risorse.
Per Arezzo. Per il suo futuro. Per tutti noi.
Con piena disponibilità e grandi aspettative.
Beppe Angiolini




