Politica
Arezzo, Menchetti: “Nomine e trasferimenti al novantesimo minuto nella pianta organica”
Dubbi sulle recenti movimentazioni di personale all’interno del Comune di Arezzo e sulle nuove procedure selettive avviate a pochi mesi dalle elezioni amministrative. A sollevarli è il consigliere comunale di minoranza e candidato sindaco con la Lista Indipendente Per Arezzo Michele Menchetti, che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta per chiedere chiarimenti all’amministrazione.
«Ancora dubbi sulla legittimità e opportunità politica delle nuove procedure selettive a pochi mesi dalle elezioni comunali – afferma Menchetti –. Per questo ho depositato un’interrogazione per fare luce su una serie di movimenti di personale che stanno interessando uffici chiave del Comune proprio mentre la consiliatura volge al termine».
Al centro delle perplessità c’è il trasferimento del responsabile di uno degli uffici della manutenzione, rimosso dal suo incarico il 16 febbraio e destinato all’ufficio Tributi. Secondo il consigliere, il provvedimento avrebbe portato subito dopo alla pubblicazione di nuovi avvisi per individuare funzionari con incarico di Elevata Qualificazione per la direzione di due uffici strategici: Strade e Stabili e impianti.
«Stupisce innanzitutto – prosegue Menchetti – come l’amministrazione comunale indichi procedure selettive per posizioni apicali e con requisiti molto specifici e poi non richieda la laurea, ma il solo diploma di geometra o tecnico unito a un’esperienza quinquennale».
Il consigliere evidenzia inoltre quella che definisce una “clamorosa incoerenza normativa”. «Una recente modifica al regolamento comunale stabilisce infatti che gli incarichi di Elevata Qualificazione terminino con la fine del mandato del dirigente che li ha conferiti. Poiché molti dei dirigenti attuali, tra cui quello che ha bandito i nuovi avvisi, vedranno scadere il proprio contratto con la fine del mandato del sindaco Ghinelli, che senso hanno queste selezioni del novantesimo minuto se decadranno fra pochissimi mesi seguendo il destino del dirigente proponente?».
Secondo Menchetti, la questione non è solo tecnica ma anche politica. «Oltre a questa contraddizione, politicamente siamo dinanzi ancora una volta alla blindatura in fretta e furia di figure professionali. Quali sono, dunque, fatti e atti alla mano, le motivazioni che hanno spinto a trasferire una risorsa con competenze tecniche attinenti dalla manutenzione ai tributi e le strategie dietro questo “valzer di poltrone”?».
Il consigliere collega infine la vicenda ad altri recenti cambiamenti negli assetti amministrativi: «Dopo avere coinvolto i vertici della polizia locale e della Fondazione Guido d’Arezzo, questo movimento sembra estendersi anche ai gangli della pianta organica comunale, con il rischio di condizionare i futuri assetti dell’ente anche dopo le elezioni di maggio».





