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mercoledì | 07-01-2026

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Politica

Arezzo in piazza “contro l’aggressione imperialista in Venezuela”

Nonostante il gelo di queste ultime ore, si è svolto nel pomeriggio di oggi un partecipato presidio pubblico e pacifico in Piazza Guido Monaco, ad Arezzo. L’iniziativa è nata dalla ferma opposizione all’intervento degli Stati Uniti in Venezuela, ritenuto dai promotori una grave violazione del diritto internazionale, della sovranità dei popoli e dei principi di autodeterminazione sanciti dalle Nazioni Unite. Durante il presidio sono stati esposti striscioni con la scritta “Contro l’aggressione imperialista in Venezuela” e bandiere dello Stato sudamericano.

A intervenire è stato Gianni Mutarelli, segretario provinciale di Sinistra Italiana:

“Voglio chiarire che non siamo qui per difendere Maduro, che era un dittatore che ha ridotto alla fame un popolo, ma per contestare l’intervento di Trump, che non è passato dal Congresso degli Stati Uniti ed è in violazione dell’articolo 2, paragrafo 4, del diritto internazionale. Si sta configurando nella geopolitica mondiale la legge del più forte. Il vero scopo dell’invasione è prendere il petrolio. Dobbiamo fermare questa escalation: la democrazia non si fa così. Trump non si fermerà qui, ha già minacciato altri Paesi”.

Sulla stessa linea Roberta Casini, consigliera regionale del Partito Democratico:

“Si tratta di un atto di forza. Quello di Maduro è un regime, ma non è con la legge del più forte che si risolvono i problemi. Difendiamo il diritto all’autodeterminazione di un popolo. Non possiamo accettare la legge del più forte”.

Il presidio ha inteso esprimere solidarietà concreta al popolo venezuelano, colpito – secondo gli organizzatori – da politiche di ingerenza, sanzioni e processi di destabilizzazione che aggravano ulteriormente le già difficili condizioni sociali ed economiche del Paese.

L’iniziativa ha inoltre voluto richiamare l’attenzione delle istituzioni italiane ed europee sulla necessità di una politica estera fondata sul rispetto del diritto internazionale, sulla pace e sulla non ingerenza, respingendo ogni forma di intervento militare o pressione politica esterna. Il presidio si è svolto in forma statica e pacifica, senza l’utilizzo di strutture fisse, nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di ordine pubblico e sicurezza.

Hanno aderito all’iniziativa numerose associazioni e forze politiche, tra cui: Partito Democratico, CGIL Arezzo, ARCI Arezzo, ISDE Medici per l’Ambiente – sezione aretina, ACLI Arezzo, Partito Comunista di Unità Popolare, Arezzo per Gaza, ANPI Provincia di Arezzo, Osservatorio cattolici democratici DEMOS Arezzo, ANPI sezione comunale di Arezzo, ANPI sezione Pratomagno, Centro Enrico Berlinguer di Arezzo, Arezzo 2020, Alleanza Verdi Sinistra, Rifondazione Comunista, Legambiente, Movimento 5 Stelle, SGB e Spazio Popolare Abbomba di Cavriglia.