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venerdì | 06-03-2026

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Politica

Arezzo, il centrosinistra: “Il Polo Universitario resti legato al Politecnico di Milano”

AREZZO – “Il Polo Universitario Aretino rappresenta oggi una delle esperienze più significative di collaborazione tra istituzioni, università e sistema produttivo locale”. Lo afferma il gruppo della Provincia  Centrosinistra per Arezzo che  interviene sul futuro delle collaborazioni accademiche presenti in città e in particolare sul rapporto con il Politecnico di Milano.

Secondo il gruppo politico, il Polo è nato con un obiettivo preciso: “ampliare l’offerta accademica nel territorio e garantire il diritto allo studio anche a chi non può trasferirsi in altre città universitarie”. Negli anni, spiegano, “ha costruito un modello virtuoso di formazione legato alle esigenze del territorio”.

Tra le esperienze più significative viene indicato il corso di laurea triennale in Ingegneria Informatica realizzato proprio in convenzione con il Politecnico. “Si tratta – sottolinea il gruppo – di uno degli elementi più innovativi e strategici del Polo”. Il modello didattico, ricordano, integra lezioni online con tutor in presenza ad Arezzo ed esami svolti in sede, permettendo agli studenti di conseguire “un titolo pienamente equipollente a quello della sede milanese, accedendo allo stesso tempo agli standard qualitativi di uno dei più prestigiosi atenei tecnici europei”.

Negli anni il percorso universitario ha consolidato anche un rapporto diretto con il sistema produttivo locale. “Il corso – evidenzia Centrosinistra per Arezzo – ha favorito tirocini e collaborazioni con le imprese del territorio, contribuendo alla formazione di figure altamente qualificate nel settore informatico e digitale, competenze oggi sempre più richieste dal mercato del lavoro”.

Nel dibattito sul futuro del Polo entra anche il ruolo dell’Università degli Studi di Siena, recentemente entrata tra i soci fondatori del Polo Universitario Aretino. Una presenza che per il gruppo politico rappresenta “un’importante opportunità di crescita per l’offerta accademica locale”.

Ma il punto, precisano, è che questa presenza “deve essere interpretata come complementare e di arricchimento e non alternativa alla collaborazione con il Politecnico di Milano”.

Il vero punto di forza del Polo – prosegue la dichiarazione – sta infatti nella pluralità delle sue partnership: da un lato i percorsi legati alla cultura, al turismo e alle scienze promossi dall’Università di Siena, dall’altro l’eccellenza tecnologica e ingegneristica garantita dal Politecnico. Due direzioni diverse, ma perfettamente integrabili, capaci di rafforzare l’attrattività del territorio”.

Per il centrosinistra provinciale la questione riguarda anche le prospettive dei giovani. “In un momento in cui molti ragazzi sono costretti a lasciare le realtà locali per studiare e lavorare altrove, consolidare esperienze di alta formazione come quella del Politecnico ad Arezzo significa investire nel futuro del territorio”.

Significa – conclude Centrosinistra per Arezzo – trattenere talenti, sostenere le imprese e costruire nuove opportunità di sviluppo. La collaborazione con il Politecnico di Milano non è solo un progetto universitario: è un patrimonio per l’intera comunità aretina e, proprio per questo, va tutelata e rafforzata all’interno di una visione condivisa e di lungo periodo per il futuro del Polo Universitario Aretino”.