Politica
Area ex Sadam, a Castiglion Fiorentino si riaccende il dibattito
“Per il Consiglio Comunale del 16 febbraio scorso, noi di “Città al Centro” – si legge nel comunicato diffuso dal gruppo di minoranza – avevamo presentato una proposta di mozione riguardante l’ex Area Sadam; la proposta era quella dell’organizzazione di un tavolo conoscitivo, nei tempi che l’amministrazione avrebbe ritenuto congrui, un tavolo cha facesse chiarezza sulle recenti novità riguardanti l’area e sui limiti introdotti dalla creazione della Zona di protezione speciale (ZPS) nel maggio 2020. Un tavolo che nelle nostre intenzioni avrebbe dovuto vedere tra i partecipanti anche la Regione, in capo alla quale sono i procedimenti di bonifica ancora aperti, un Ente sicuramente fondamentale per ogni successivo sviluppo e trasformazione dell’area, specialmente ora che siamo a ridosso delle scadenze Urbanistiche che prevedono prossimamente un nuovo Piano Strutturale Intercomunale ed un nuovo Piano Operativo per il nostro territorio.
I vertici regionali sono cambiati con un nuovo Presidente e nuovi assessori competenti che avremmo aver voluto presenti e partecipi per capire una realtà “pesante ed importante” per il nostro territorio e per l’intera Val di Chiana, che potrebbe essere sì volano di sviluppo, ma che potrebbe essere anche portatrice di problemi qualora i processi che la riguarderanno non fossero adeguatamente guidati.
La proposta era anche quella di invitare la nuova proprietà che avrebbe potuto conoscere e crediamo apprezzare le caratteristiche dell’area.
La mozione (allegata) era semplice, neutrale e per nulla faziosa perché l’intento era quello di unire tutte le forze e attraverso la conoscenza far apprezzare a tutti potenzialità, limiti, opportunità e problemi dell’area….
Avevamo forse ingenuamente pensato ad una approvazione, magari con qualche aggiustamento o integrazione da apportare durante la discussione in Consiglio Comunale, luogo a questo deputato, ma ci eravamo sbagliati alla grande.
L’intervento da parte del Vicesindaco, seguito alla lettura della Mozione da parte del Capogruppo Rossano Gallorini, ha fatto capire che il senso dell’operazione non era stato compreso, ma anzi che la stessa era stata ritenuta un atto offensivo (?).
Il successivo intervento del Sindaco, poi, è stato un condensato di violenza dialettica e crediamo di mancata visione nella sua interezza di quello che l’ex area Sadam rappresenta e può rappresentare.
L’intervento, veramente fuori luogo, era teso unicamente a rivendicare una passato di lotta e di avvenimenti anti centrale che purtroppo non sono rintracciabili nella storia degli anni caldi della valutazione del progetto di riconversione che vedevano Agnellisì in Consiglio, ma intento a “non dire nulla su questo argomento” perché riteneva quell’Amministrazione illegittima..
Il Sindaco ha definito i Consiglieri di “Città al Centro” terroristi ed il capogruppo terrorista e populista… non avendo evidentemente contezza del significato di certe parole e di azioni e soprattutto di cosa si siano nutrite spesso le sue “grandi azioni” di Sindaco.
La storia è scritta e rintracciabile nelle date di accadimenti, nei gesti di persone, associazioni, nei verbali dei procedimenti amministrativi della riconversione Sadam e non è manipolabile; è un’operazione difficile riscrivere la storia anche se questo è uno “sport” attualmente praticato a tutti i livelli politici.
Consigliamo a Sindaco e Vice-Sindaco di abbandonare la revisione storica e di pensare al bene delle comunità castiglionese, avendo idee e progetti per il futuro sull’area Sadam come su altro e mettere in campo forza per concretizzarli: solo così potranno incidere sul futuro che sarà la storia di domani. Il passato è altra cosa…”




