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mercoledì | 04-03-2026

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Politica

Angiolini rinuncia alla candidatura: “Ferito, il mio spirito non compreso”. Il centrodestra riparte alla ricerca di una sintesi

Arezzo – Beppe Angiolini rinuncia alla candidatura a sindaco di Arezzo. L’imprenditore lo ha annunciato poco fa con una lettera aperta rivolta agli aretini, mettendo fine a discussioni e indiscrezioni che lo avevano visto al centro del dibattito nel campo del centrodestra. C’è da dire che in prima battuta aveva ricevuto il sostegno di Fratelli d’Itali, Noi Moderati e di numerose personalità aretine di rilievo. Evidentemente non è stato sufficiente per rinsaldare la convinzione iniziale: troppe pressioni.

Una decisione che, se da un lato chiude definitivamente l’ipotesi della sua candidatura, dall’altro rappresenta anche un elemento di chiarezza nel fronte del centrodestra, che ora dovrà procedere con maggiore decisione alla ricerca di una sintesi politica e del candidato sindaco in vista delle prossime elezioni comunali.

Nella sua lettera Angiolini ripercorre le motivazioni che lo avevano portato a rendersi disponibile, spiegando come l’idea fosse nata da un forte legame personale con la città.

«La mia disponibilità era nata in modo semplice, pulito, spontaneo. Nasceva dall’amore per Arezzo, dal desiderio di restituire qualcosa a una città che mi ha dato tanto, e dall’idea che fosse possibile costruire insieme un progetto civico vero, aperto, libero, capace di unire e non di dividere».

L’imprenditore sottolinea di non aver mai avuto ambizioni personali o politiche legate alla candidatura.

«Non c’era in me alcun calcolo, alcuna ambizione personale, alcuna ricerca di ruolo. C’era solo la volontà di dare un contributo, con serietà, passione e buona fede».

Tuttavia, spiega Angiolini, il clima che si è creato attorno alla possibile candidatura lo ha portato a riconsiderare la scelta.

«Devo dire che mi ha colpito e umanamente ferito, vedere che questo spirito non sempre sia stato compreso e che in alcuni casi sia stato letto in modo distorto, quasi opposto rispetto alle intenzioni con cui era nato».

Da qui la decisione di fermarsi.

«Per questo ho maturato la decisione di non proseguire in questo impegno. Lo faccio con dispiacere, perché l’entusiasmo era sincero. Ma lo faccio anche con serenità, perché so quali erano le mie intenzioni e so di aver pensato solo al bene di Arezzo».

Angiolini annuncia quindi il ritorno alla sua attività imprenditoriale, senza però interrompere il suo interesse per il futuro della città.

«Tornerò quindi a dedicarmi pienamente al mio lavoro, alla mia attività imprenditoriale, continuando però ad amare questa città come ho sempre fatto».

E conclude assicurando che continuerà a sostenere iniziative utili allo sviluppo del territorio:

«Voglio bene ad Arezzo e da imprenditore continuerò ad appoggiare progetti credibili e concreti di sviluppo economico ed estetico della città».

La posizione di Melani Graverini

Dopo la rinuncia di Angiolini, nel campo del centrodestra si rafforza il dibattito sulle possibili alternative. Tra le voci che si sono già espresse nelle ultime ore c’è quella dell’avvocato Piero Melani Graverini, che ha ribadito la propria disponibilità a contribuire alla costruzione di una proposta politica condivisa.

«Gli sviluppi della situazione politica aretina innegabilmente preoccupano», ha dichiarato.

Melani Graverini spiega di essere al lavoro sulla formazione di una lista civica con l’obiettivo di favorire una convergenza ampia.

«Con la lista che sto formando intendiamo operare in ottica federativa delle componenti civiche in presenza di unità dei partiti del centro e del centro-destra».

L’obiettivo, secondo l’avvocato, resta quello di costruire una proposta politica capace di governare la città nel prossimo quinquennio.

«Tutto ciò perché vi sia una convergenza piena per il bene della città e il suo buon governo per il prossimo quinquennio».

E conclude confermando la propria disponibilità personale:

«A tal fine confermo la completa mia personale disponibilità peraltro già manifestata».

Con l’uscita di scena di Angiolini, dunque, il centrodestra aretino entra in una nuova fase, chiamato ora a individuare rapidamente un candidato capace di unire partiti e realtà civiche e di affrontare una campagna elettorale che si annuncia sempre più intensa.