Notiziario Aretino
Sanremo in salsa aretina, candidati a pioggia e tutto esaurito allo stadio
È stata la settimana del Festival di Sanremo, e anche Arezzo, come il resto d’Italia, si è dimostrata coinvolta dall’evento, dato che ci siamo sentiti in dovere di andare sul posto a sentire i commenti di alcuni protagonisti in base al loro rapporto con Arezzo. Cominciamo con il co-conduttore della prima serata CAN YAMAN, che ci ha detto: “Nonostante che io mi chiami Can Yaman, non credo di essere parente né del Can de Betto e né del Can da L’Agli. Però mi fa piacere che dalle vostre parti a volte si parcheggi l’auto a cazzo de can… evidentemente ad Arezzo ho dei fan che mi conoscono nel profondo! So che siete in lotta per avere vicino a voi una superStazione ferroviaria ad Alta Velocità; io preferirei ci facessero un aeroporto, almeno poi sarebbe pieno di… piste!”. Poi è stata la volta di CARLO CONTI, che ha detto che il colore che ha scelto per farsi le lampade era il colore del sugo dei crostini neri che da Firenze veniva a mangiare sempre a Arezzo e di cui andava matto (ottima scelta Carlo). Tesi confermata anche da LAURA PAUSINI che ha detto “Apposta quando l’ho abbracciato sapeva di fegatelli!”
Anche alcuni cantanti ci hanno voluto esprimere il loro rapporto con Arezzo. In particolare CHIELLO, che ha detto che si chiama così perchè da piccino (come da grande) cantava così male, il babbo diceva alla mamma: “CHIELLO zitto, e poi “Finchè non smette, CHIELLO chiuso in camera. E se lo portavano a cantare dai nonni la risposta era “CHIELLO te!”. Alla fine nome d’arte più adatto sarebbe stato CHIELLO CHIOTTO, ma si è optato solo per il primo. Invece DITO NELLA PIAGA si chiama così perchè quando si pettina usa il metodo DITO NELLA CORRENTE e anche se quando si veste usa abiti talmente su misura che gli stan precisi come un DITO NEL CULO (ovviamente poi si è optato per PIAGA per evitare di essere scurrili). EDDIE BROCK si è invece pentito della scelta del suo nome d’arte. Infatti dice: “Sono stanco tutte le volte che vengo a Arezzo, di sentire dire che il BROCK lo cercate solo per togliere la merda dalle scarpe quando la pestate. Evidentemente, quando ho scelto il nome la merda l’ho aciaccata io”. ARISA invece intende rispondere in aretino a chi la accusa che dimagrendo le è venuto il culo piatto; ecco la risposta: “Meglio un culo piatto che un piatto nel culo”. Poi MORGAN, che ci ha detto che è venuto spesso ad Arezzo perchè ha saputo che ci sono parecchie buche, e lui BUGO lo cerca da 6 anni.
Da ricordare che tra i numerosi sponsor della Kermesse Sanremese, vorrebbero da anni essere presenti anche il Falcinelli e Ortiz… perchè parecchi, per fare gli splendidi, dicono che il Festival fa cacare, ma poi lo guardano tutti!
Nella settimana in cui le piogge sono calate, ad Arezzo sono invece piovuti in continuazione i candidati a Sindaco. E così insieme a Donati, Menchetti e Beppe Sugar Angiolini, si sono aggiunti in settimana, nell’ordine: Marcello Comanducci e dopo un conclave del fronte progressista, Vincenzo Ceccarelli, con la speranza di non aver dimenticato nessuno e la certezza che altri arriveranno. Intanto Beppe Sugar Angiolini si è presentato ufficialmente con accanto Pasquale Giuseppe Macrì, che faceva parte della Giunta Fanfani, e Manuela Pisaniello, anche lei ex esponente PD. Insomma, va bene che Beppe Sugar è stilista e più colori ci sono meglio è, ma lui, che di solito fa camicie, adesso ha anche chi fa le camiciole (agli ex alleati). La presenza di Macrì riporta con la mente a Icastica, quindi il consiglio a tutti è di comprare mollette da bucato che ci toccherà prima o poi tornare a stendere i panni dappertutto, persino sotto le logge Vasari, come ai tempi di Icastica. Speriamo che stavolta, da ICASTICA la chiamino ICACASTICA, perchè in giro son più utili qualche bagno pubblico in più che i panni stesi..
Intanto Lucia Tanti ha detto che è disposta a fare un passo di lato: “Son già tanti loro… io che so Tanti de cognome che ce faccio?” E riguardo al passo di lato ha detto: “Speriamo col passo di lato de non chiappare in qualche buca, che in giro ce n’è tante, anzi, tanti.”. Poi la candidatura di Comanducci, annunciata in un video con l’amico Gamurrini, da Piazza Guido Monaco, il quale Guido dal suo monumento avrà pensato: “O vai… ora l’Albero di Natale qui davanti me l’acendono dopo il Saracino. Qui è pien de piccioni, ma ora c’è du’ piccioni con una fava!”.
Poi l’Avvocato Melani Graverini, che prima ci aveva rinunciato, ma avendo subìto un furto in casa, e vedendo che entrambe le parti politiche gestiscono la sicurezza, come a Rimini d’estate si gestisce l’emergenza neve, istintivamente ci ha ripensato e si è messo a disposizione. Infine Vincenzo Ceccarelli, candidato dal “Campo Largo“, che più che un campo, è ridotto ad un orto con un insalata talmente ampia che ai pomodori (rossi) e ai peperoni (gialli) non ci si fa più caso. Ceccarelli che è casentinese, e in Casentino attualmente han preso più voti i monaci di Camaldoli e i frati della Verna che lui, ha comunque ricevuto auguri e “in bocca al lupo” da molti espositori della Fiera Antiquaria, dato che Ceccarelli, politicamente parlando, è un grande oggetto d’antiquariato. Messaggi di stima e affetto anche dagli autori degli spot televisivi degli “artigiani di qualitá“… che di poltrone se ne intendono. Ma come detto, non è ancora finita e altri candidati potrebbero arrivare. Arezzo ormai è come il pandoro, non ci sono i canditi, ma ci sono i candidati… ed è sempre Natale!
Han fatto il fumo anche gli ultimi biglietti messi a disposizione dal Sindaco Ghinelli, che aveva chiesto l’ampliamento dei posti allo Stadio Citta di Arezzo, dopo il giusto “tutto esaurito” per la grande partita Arezzo-Ravenna. (non ho usato i termini sold out e big match, perchè con s’ti termini stranieri han gonfiato i palloni… ma non da calcio). E quindi anche questi ultimi biglietti han durato quanto la Pulenda del Milla, che non arrivò il fumo al tetto che era già finita. E quindi, come detto, fortunatamente per l’Arezzo, han fatto il fumo e Ghinelli, che era proprio a Istanbul, dove, a proposito di fumo, fumano come turchi. Per chi è rimasto senza biglietto e fa il polemico, si ricorda che l’Arezzo gioca 18 volte l’anno e le altre volte tutta ‘sta gente (lui compreso) non si è mai vista.
Cantieri: per segnalarli verranno installati due cartelli indicazione multipla. Il primo sarà con un vecchio carro, a indicare che in quel posto è meglio transitare coi carri agricoli e che i lavori sono indietro come le martinicche nel baroccio. Nel secondo ci sarà un cane bassotto a indicare di non lasciarli liberi nei cantieri e che i lavori sono indietro come i coglioni del cane. Resta da sapere chi installerà i cartelli, perchè di operai nei cantieri se ne vedono pochi.
E per finire il proverbio della settimana: finisce Febbraio, il mese più corto. Coi candidati che birbonaio, ne arrivano a babo morto!




