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lunedì | 09-03-2026

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Notiziario Aretino

Per te il mio cuore sobbalza come gli ammortizzatori nella salita della Prefettura

Emozione con tanto di cerimonia a Tuoro sul Trasimeno lo scorso fine settimana, per l’apertura della condotta che permette l’arrivo dell’acqua di Montedoglio nel Lago Trasimeno. Anche perchè l’acqua del lago era talmente scesa di livello che qualcuno voleva cambiare il nome al lago da Trasimeno a Trasimendecosìèmota. E i primi effetti sono stati scientificamente sorprendenti, con alcune rane che hanno incominciato presto a gracidare in dialetto valtiberino, anzichè umbro, tanto che per ataccare il discorso con qualche spasimante, gli ha detto: “Anche se rimani un rospo… l’acqua toscana t’ha migliorato parecchio!” E gli stessi pesci del lago han presto verificato che l’acqua di Montedoglio era meglio del vino di Tuoro, di Magione, di Passignano e di Castiglione del Lago. Ovviamente i pesci non parlano, ma la parlata biturgense (seppur parecchio umbreggiante) ne ha migliorato subito la vitalità, tanto che ora i pesci non li prendi non solo se dormi… ma neanche se sei sveglio! Saputo di questo miracolo nel Trasimeno, anche alla Cascata delle Marmore stanno pensando di chiedere aiuto all’acqua di Montedoglio, altrimenti il nome “cascata” rischia di rimanere tale… ma senza la “s” e a quel punto povere Marmore.

Ma tornando al Trasimeno, già in pochi giorni la qualità del lago è talmente migliorata, che ora gli umbri stanno pensando che, oltre al livello dell’acqua del lago, con aiuti della terra aretina possono alzare il livello di altre realtà. Ad esempio la nocciola aretina da mettere sui Baci Perugina, con a quel punto l’idea di modificare in aretino anche i bigliettini cartigli con le frasi d’amore all’interno. E quindi, ad esempio, il “romantico imbrunire” nelle frasi dentro i Baci diventerà CUMBRUGLIUME, la “gelida rugiada” sarà GUAZZA, il “colpo di fulmine” sarà BALENO, in caso di breve cotta, o BATURLO in caso di innamoramento perso. Non si escludono anche frasi a completo significato aretino, tipo: SEI BONA COME I BOMBOLONI DEL FONTEROSA o “PER TE IL MIO CUORE SOBBALZA COME GLI AMMORTIZZATORI NELLA SALITA DELLA PREFETTURA“. Il nome rimarrà però BACIO, perchè per trasformarlo in POMICIATA, andrebbe ingrandito pure il cioccolatino e ne perderebbe in caratteristica. A questo punto la riconoscenza umbra sarebbe tale che potrebbero cedere definitivamente sulla diatriba politica sulla Stazione Medioetruria, anche perchè sia gli umbri (ma anche i toscani) la stan facendo più lunga dei tubi per portare l’acqua da Montedoglio al Trasimeno.

E a proposito di politica, è durata poco la candidatura a sindaco di Sugar Beppe Angiolini. Il popolare Beppe Sugar pare si sia ritirato dopo che ha visto che per le tante toppe che ci vogliono per mettere sulle buche delle strade, gli toccherebbe togliere pure le toppe alle giacche delle sue collezioni. Inoltre Beppe Sugar non ha mandato giù il fatto di essere stato lasciato solo: “Io faccio camicie, ma qui qualcuno mi ha fatto camiciola…“, ha ribadito.

Nella coalizione comunque pare si stia arrivando ad una quadra (nonostante han messo in tilt la città a forza di far rotonde) verso il nome di Comanducci. Considerato il ritiro di Beppe Sugar, sia Pasquale Macrì che Manuela Pisaniello, che per schierarsi con lui avevano stracciato la tessera del PD, adesso hanno lanciato un appello per poter ritrovare i pezzi della suddetta tessera. Ma possono stare tranquilli: il PD è talmente a pezzi per conto suo, che in giro, dopo la candidatura di Ceccarelli, di pezzi di tessere stracciate dagli iscritti se ne trovano parecchi. Anzi, pure l’attuale segretaria Schlein, prima di essere eletta, stracciò la tessera, quindi per Macrì e Pisaniello potrebbe essere di buon auspicio! Tanto alla destra e alla sinistra ormai non ci crede più nessuno… nemmeno quando c’è da dare una precedenza!

È arrivato ad Arezzo il Circo dell’Acqua e il momento non è casuale visto il già citato storico momento dell’acqua aretina che salva il Lago Trasimeno. Arezzo e l’acqua sono geneticamente gemellate storicamente e culturalmente e bene hanno fatto quelli del Circo dell’Acqua ad arrivare nella nostra città. Ad Arezzo l’acqua è sempre nella bocca di tutti, sia quella da bere che metaforicamente. Ad Arezzo il cibo fa venire l’acquolina alla bocca. Ad Arezzo non è Fiera Antiquaria se non prendi una giubbata d’acqua. Ad Arezzo quando fai pipì, cambi l’acqua al merlo (o alla merla). Ad Arezzo se annoi qualcuno gli fai venire l’acqua ai coglioni. Ad Arezzo se vai alla moda con pantalone a vita alta e corto alle caviglie vuol dire che c’hai l’acqua in casa. Il piatto tipico di Arezzo è la panzanella perchè il pane va tenuto nell’acqua. Ad Arezzo si fa bella la casa per l’Acqua Santa. Ad Arezzo se ti accorgi che la città è tralasciata e in balia dei delinquenti hai scoperto l’acqua calda. Ad Arezzo il Comune e la Regione fanno acqua bipartisan. E si potrebbe continuare all’infinito. Insomma ad Arezzo l’acqua è ovunque tranne che nelle fontane. Solo una cosa legata all’acqua manca ad Arezzo, ovvero il mare. Ma se pensate che manchi l’acqua salata… basta leggere le bollette dell’acqua pubblica e cambiate idea! Altro che i 2 Euro per vedere la Fontana di Trevi a Roma!

Torna a richiesta la rubrica che spiega il significato di termini o frasi aretine di difficile traduzione ai turisti:

ARPROVA: non è una targa locale per auto in prova guida, ma l’invito a risuonare un campanello o a richiamare una persona al telefono.

GNOCCHINI: se sono al sugo o ai 4 formaggi sono ottimi, ma se ve li danno nel capo è parecchio peggio.

E ‘UN T’AMAZZI VAI!: per fortuna non c’entra niente il suicidio; frase riferita a chi non fa lavori usuranti o non lavora per niente.

SE LO PIEGHI VERSA: non solo riferito ad un recipiente colmo di liquido, ma anche ad una persona in forte stato di ebbrezza.

E per finire il proverbio della settimana:

Buona Festa della Donna!
A chi è in giannetta o in minigonna.
Con o senza la mimosa
siete il centro di ogni cosa.
E credete, al mondo c’è di peggio
che non saper fare un parcheggio!