Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

martedì | 27-01-2026

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Notiziario Aretino

Arezzo in 15 minuti, sindaci in incognito, Minerva e scavi

Seppur ancora con molti candidati a Sindaco in incognito, sono cominciate ad Arezzo le prime schermaglie sulle prossime elezioni amministrative. La Vice Sindaco Tanti, in attesa di sapere se sarà lei la prescelta e parlando di urbanistica, ha intanto dichiarato che nonostante cantieri che rallentano la circolazione, in 15 minuti si attraversa Arezzo o se ne raggiungono i servizi essenziali.

Appena si è sparsa la notizia di questa affermazione, molti Vip hanno voluto commentare. A Maranello e Fiorano sono state sospese le prove della nuova Ferrari di Formula 1, perché se la Tanti con ‘sto traffico in un quarto d’ora attraversa Arezzo è destinata a prendere il posto dei piloti della Rossa in pista, Hamilton e Leclerc.

Il Ministro Salvini ha dichiarato: “In un quarto d’ora Arezzo si attraversa solo se il ponte sullo stretto me lo fanno fare da Le Poggiola a Gragnone… poi ci si ferma lì a fare merenda!”.

Il Presidente della Regione Giani invece ha detto: “Ad Arezzo in 15 minuti, per via delle carenze numeriche di personale, non ti fanno in tempo a vedere neanche al Pronto Soccorso… ah già, ma a quello ci devo pensare io.”

Il Presidente USA Trump, appena sentita la dichiarazione della Tanti, è rimasto di ghiaccio: “La ringrazio, così mi abituo per le temperature della Groenlandia”.

La giuria della prossima Notte degli Oscar ha invece invitato a farne parte la Tanti dicendo: “O questa che film ha visto?”.

Lapo Elkann ha invece detto: “Tra cantieri e traffico, per attraversare Arezzo in 15 minuti bisogna volare e io volo spesso”.

Infine il Sindaco uscente Ghinelli ha detto che al tempo del Covid, col C-DRONE riusciva a sorvolare Arezzo in 15 minuti, ma ora è inverno e non è tempo di C-Droni.

La Vice Sindaco Tanti si è poi corretta, dicendo che il tempo di 15 minuti è in prospettiva futura e, facendo un esempio, ha dichiarato: “Attualmente per la signora Maria non cambierà niente, ma in futuro al nipote della signora Maria qualcosa cambierà…“.

In futuro staremo (o staranno) a vedere, per ora, citando ancora la Maria, qualcuno se la deve essere fumata.

Ma alla Tanti va dato atto di essere una delle poche che si espone, sia con numerosi video, sia con post o interviste televisive. Gli altri ancora tacciono o non si espongono. Unici che lo hanno fatto sono Marco Donati e Michele Menchetti.

Donati ha avuto l’onore di vedere il suo cognome stampato sotto il simbolo di AZIONE di Marco Calenda (che non ha messo nel simbolo le sue iniziali MC perché in molti le avrebbero interpretate in romanesco con ME COJONI). Calenda, forse per il cognome… di solito… calenda le braghe a seconda delle convenienze politiche; speriamo non sia così per Donati, anche se per ora ha avuto diverse strizzate d’occhio da entrambe le coalizioni e tra Tanti, Ceccarelli, Tenti, Comanducci, Graverini ecc. chi vede il Donati strizza talmente gli occhi che sembra abbia la congiuntivite!

Il Menchetti invece ha detto che andrà per conto suo… ma deve sapere che se un aretino pensa al Menchetti, o ha in mente il pane, o una colazione o una pizza al bar e al Menchetti al Consiglio Comunale farebbero… un cornetto.

Finalmente ad Arezzo, dopo la Chimera, tornerà anche la Minerva! La famosa statua della Dea Romana che venne rinvenuta ad Arezzo qualche anno prima della Chimera intorno alla metà del 1500 e anche questa divenne proprietà del Granduca Cosimo de’ Medici. La bella statua farà mostra di sé in città da Febbraio a Settembre e vediamo se il nome Minerva riuscirà ad accendere la curiosità degli aretini.

All’epoca, come ad Arezzo si faceva una buca emergevano capolavori di grande valore. Oggi ad Arezzo, come si fa una buca per un cantiere… il grande valore che cresce è quello dei costi raddoppiati dei cantieri stessi. Infatti anche alla Minerva, quando ha saputo quanto è lievitato il prezzo dei cantieri in città, sono cascati i bracci… e uno non è stato mai riattaccato!

A Firenze ci avevano visto lungo che a scavare ad Arezzo si trovavano tesori etruschi e romani, anche perché al tempo a scavare a Firenze avrebbero trovato solo lombrichi, butulicchi e sassi dell’Arno. Per Arezzo sarà di nuovo occasione di grande attrazione turistica e considerando che Minerva, tra le altre cose, era anche la Dea della saggezza, sarebbe appunto cosa saggia se, insieme alla Chimera, trovasse ad Arezzo definitiva e naturale collocazione. Anche perché Firenze rimane tra le città più belle del mondo, anche senza i gioielli che ha trovato altrove.

E a proposito di scavi e buche, grossa emozione, in qualche caso al limite della commozione, quando in settimana è stato riasfaltato, seppur e giustamente in maniera provvisoria, il tratto della tangenziale all’altezza del cantiere di Via Fiorentina. Per una volta tanto ha sussultato di più il cuore per l’emozione che gli ammortizzatori. Qualcuno avrebbe voluto fare un selfie con chi riasfaltava, altri hanno chiesto un ciottolo ricordo di quelle buche.

Lì accanto intanto è cominciato lo scavo per il sottopasso, con i mezzi che, adagio, solcano il terreno con cura, nell’eventualità che emergano reperti antichi, ma per ora nessun incontro con Chimere o Minerve… solo qualche nutria che brontolando si è di corsa rintanata nel Castro, ma anche lei ha capito che i lavori saranno lunghi e, essendo una nutria… nutre qualche dubbio che finiscano nei tempi previsti.

Il successo della Città del Natale porterà presto ad aretinizzare altre attrattive come proposte turistiche per tutto l’anno. Ecco che saranno quindi aretinizzati ad esempio gli aperitivi, con anche i cocktail, con il famoso MOJITO che ad Arezzo si chiamerà MEJTO.

E che quindi quando si prenderà mentre fai un colpo di tosse si chiamerà MEJTO A TRAVERSO, mentre se ti schizzerà addosso sarà il MEJTO SULLA CAMICIA, parlando del figliolo in vacanza, si chiamerà MEJTO AL MARE. Poi ci sarà il MEJTO IN BESTIA, quando si gioca a carte d’azzardo, e il MEJTO IL SANGUE AL CAPO da prendere quando siamo parecchio nervosi. Quando avrà un saporaccio sarà il MEJTO A MALE e si potrà far cambiare dal barista.

Infine, davvero originale quello da servire ai club single, dove per le donne col marito in fuga con l’amante andrà a ruba il MEJTO CON LA TROIA, mentre per gli uomini ci sarà il MEJTA alle terme, cui insieme sarà servito un cornetto.

Continua il nostro servizio di traduzioni di termini o frasi aretine di difficile traduzione.

ABARCA: Nonostante l’assonanza, non è un termine nautico, ma sta a significare l’invito a raggruppare o mettere assieme oggetti.

ACAPPA (da non scrivere AK): apparentemente simile ad abarca, ma in questo caso si tratta di selezionare più che di raggruppare. Ad esempio: “Acappa i mandarini boni da quelli balordi”.

ASODECE (con l’accento che cade sulla “O”): Per farsi capire in maniera insistente e con forza, sia che ci sia un concetto da esprimere, sia che ci sia da dare una ventola a qualcuno che la merita.

E per finire il proverbio della settimana:
“Del maiale non se butta via niente. Ma occhio all’osso o butti via un dente”.

Articoli correlati

Visualizza altri articoli