Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

lunedì | 12-01-2026

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Notiziario Aretino

Ambulanti in fuga, neve in collina, rapine in centro: ecco com’è iniziato l’anno ad Arezzo

Il 2026 è cominciato nel pieno della tradizione e cioè con la Fiera Antiquaria bagnata dalla pioggia. E stavolta molti espositori, citando Shakespeare “they did not understand deafly” (non hanno inteso a sordo), e data la pioggia accompagnata dal freddo che ha fatto rinunciare i turisti, e ricitando ancora Shakespeare “they made like the Baglioni” (Han fatto come il Baglioni) svuotando o quasi la Fiera, lasciando pochissimi banchi e qualche scatolone per le banane vuoto in qua e in la.

L’Assessore Chierici ha subito protestato verso gli ambulanti accusandoli di mancanza di rispetto, ma questi si sono appellati a due organizzazioni Sindacali che li tutelano, ovvero lo SLAST (Sotto L’Acqua Stacce Te) e USVUS (Un Se Vende Uno Spillo). Poi gli stessi ambulanti hanno detto all’Assessore che il loro comportamento è stato in perfetta linea di condotta con quello degli ultimi due Sindaci di Arezzo.

Infatti come Fanfani, gli ambulanti se son cavati dai coglioni prima di finire e, come Ghinelli, spariscono quando gli pare. Sta di fatto che la Fiera Antiquaria con la pioggia è caratteristica ormai appurata. Come detto in passato, molti brand internazionali ne hanno creato a tema i loro prodotti.

La Adidas e la Robe di Kappa hanno chiamato ArezzoFiera alcuni dei loro K-Way. Guidetti, Giugiaro e Talarico, hanno creato una linea di ombrelli chiamata Fiero e Antico riferendosi alla Fiera Antiquaria, e pure Yves Saint Laurent produce chantilly “anti schizzo e anti sdruscio” da indossare alla Fiera.

Per non parlare, come già detto, della Mattel, la casa che produce la Barbie, che ha creato la “Barbie Fiera Antiquaria” con ombrello, K-way, chantilly e schizzi de mota sui collant. E ricordate, in Italia per poter dire la frase “se fa acqua dapertutto” o sei in Parlamento, o te stai scrollando dopo essere Stato alla Fiera Antiquaria!

La Befana degli aretini ha portato calze con dolci, carbone e neve nelle vicinanze. I dolci han fatto subito il fumo… più di quello che di solito fa il carbone. Un po’ di carbone era destinato anche al Sindaco Ghinelli, ma all’ora che la Befana lo trovava finiva la miscela per la scopa.

La neve invece è arrivata la mattina dopo, con molte colline e località intorno ad Arezzo presto imbiancate. Ad Arezzo città niente, anche perchè nelle buche cittadine non ci attacca l’asfalto, figuriamoci se ci attacca la neve!

Tanto comunque il freddo con temperature che in alcune località tipo Palazzo del Pero, assomigliavano a quelle della Groenlandia, che come Trump lo ha saputo, vuol comprare il Ristorante da Beppone e si è fatto subito dire 3 o 4 posti per andare il prossimo anno a porcini e finferli. Se è vero che le decisioni in Italia le prende sempre il Palazzo, Trump si è portato avanti!

Nella settimana in cui si rimettono le palle nei pacchi, un pacco di palle che più in la non si va lo ha fatto di sicuro la vicenda della multa all’auto della Casa Pia, dove appunto un’auto donata all’Istituto Fossombroni è stata multata perchè in sosta non consentita e senza contrassegno nell’abitacolo per autorizzare la sosta, dato che il parcheggio dell’istituto è parzialmente inutilizzabile causa lavori.

Inoltre l’auto pare non fosse stata ancora segnalata come appartenente all’Istituto. E quindi, invece di chiuderla bonariamente, le due parti sono andate avanti a colpi di articoli nei giornali. La Casa Pia ha ammesso l’errore e pagherà la multa e ora per far contenta la Municipale metterà biglietti di riconoscimento anche nelle carrozzine degli ospiti, nei carrelli del vitto e in quelli dei medicinali, per portare le gocce per dormire, dato che, visto il clamore, questa vicenda, a ciascuna delle due parti, pare abbia tolto il sonno.

Cari pirati della strada e malfattori, la vostra fortuna è che siete ancora vispi e scattanti, ma quando in tarda età finirete alla Casa Pia, farete i conti con la Municipale!

Rapina con spaccata con tanto di piccone in una gioielleria del centro, dove i rapinatori, per confondere testimoni e passanti, hanno spruzzato un estintore creando fumo. I rapinatori devono sapere che non era necessario, in quanto ai cittadini fumano talmente tanto i coglioni nel sapere che i delinquenti, sia per rapina che per spaccio, se venissero presi, sarebbero rimessi liberi dopo poche ore.

Infatti le mamme dei rapinatori sono comprensibilmente preoccupate, non sapendo dove sono i figli. Se li avessero già arrestati, per l’ora di cena erano già tornati a casa!

In occasione della festa del Beato Gregorio si inaugura ad Arezzo l’Anno Giostresco. Tra gli altri beati venerati ad Arezzo, non riconducibili alla Santità, si venerano il beato che parlava ai single (Beato te che ‘unn’hai la suocera), il Beato che parlava a chi non ha problemi di stitichezza (Beato te che fai come l’oci) e il Beato che parlava ai tardi nel comprendere (Beato te che ‘un capisci niente).

Continua il nostro servizio di traduzione per turisti di termini e frasi aretine legate all’attualità, di difficile comprensioni per turisti:

PER FASSENE D’UNA SEGA: frase riferita ad un acquisto (non legato alla falegnameria) ritenuto inutile, ma invogliato dai saldi.
VOGLIO EL PRETE A LETTO!: esclamazione non scandalosa e non riferita a scappatelle extraconiugali, ma desiderio di antichi strumenti che con brace creano calore sotto le coperte.
TIZZONE: pezzo di legno o di carbone ardente
BUFA: nevica.
BUFICCHIA: nevischio a volte misto a acqua.
INCACIATINA: nevicata di modesta entità che colora il paesaggio.
PADELLATA: preda mancata a caccia… ma anche unità di misura per farsi i cazzi sua.

E per finire il proverbio della settimana:

Casa Pia Casa Pia, pur piccina che tu sia, occhio alla macchina che te la porton via!

Articoli correlati

Visualizza altri articoli