Mobilità
Autostrada, una proposta per la sicurezza e la tutela ambientale
Una proposta che unisce sicurezza stradale, tutela ambientale e salute pubblica arriva dal Movimento Consumatori, che interviene sul tratto San Donato–Laterina dell’Autostrada A1, uno dei segmenti più critici per il territorio del Valdarno.
Secondo l’associazione, si tratta di un tratto che “negli anni ha purtroppo dimostrato elevati profili di pericolosità”, favorito da una conformazione che induce automobilisti e mezzi pesanti ad aumentare la velocità. Una dinamica che, come ricordano dal Movimento Consumatori, ha prodotto conseguenze drammatiche, “culminate nella tragedia che ha coinvolto la Misericordia di Terranuova, un evento che ha profondamente segnato l’intera comunità valdarnese”.
Una soluzione che lega velocità e qualità dell’aria
Di fronte a questa situazione, il Movimento Consumatori propone un approccio innovativo, già sperimentato in ambito urbano: regolare la velocità in funzione della qualità dell’aria. In concreto, l’idea prevede “l’installazione di tre centraline per la rilevazione dell’inquinamento atmosferico lungo il tratto valdarnese dell’autostrada”.
Le centraline monitorerebbero in tempo reale i livelli di polveri sottili (PM10 e PM2.5) e, “in base ai valori registrati, verrebbe automaticamente normata la velocità consentita”. Un sistema che, sottolinea l’associazione, non avrebbe solo una funzione ambientale, ma inciderebbe direttamente sulle cause principali del rischio stradale, ovvero l’eccesso di velocità.
Un territorio fragile e già sotto pressione
Il Valdarno è descritto come un’area particolarmente vulnerabile: circa 100.000 abitanti concentrati in una conca con scarso ricambio d’aria, otto discariche dismesse e non bonificate, un suolo degradato e un tessuto produttivo “storicamente poco sensibile alle tematiche ambientali”. Tutti elementi che contribuiscono a criticità ambientali rilevanti e a conseguenze sanitarie note alla popolazione.
In questo contesto, spiegano dal Movimento Consumatori, “ridurre la velocità nei momenti di maggiore concentrazione di polveri sottili significa migliorare la sicurezza stradale, ridurre le emissioni e tutelare la salute pubblica”, con un impatto positivo complessivo sull’ambiente.
L’appello alla Regione Toscana
Il presidente dell’associazione, Armando Mansueto, rivolge infine un appello diretto alle istituzioni regionali. In particolare, chiede al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e all’assessore regionale Filippo Boni di “valutare attentamente questa proposta e di aprire un confronto istituzionale sul tema”.
L’intento, viene ribadito, non è polemico ma costruttivo: “trovare soluzioni innovative, sostenibili e immediatamente attuabili per garantire maggiore sicurezza e una migliore qualità della vita ai cittadini del Valdarno”. Per il Movimento Consumatori, infatti, “la sicurezza delle persone e la tutela dell’ambiente non possono più attendere”.
Nella foto: il tragico incidente del 4 agosto 2025




