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sabato | 24-01-2026

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Mobilità

Accordo Giani–Proietti, il Comitato SAVA plaude e incalza: “Arezzo, è il momento di svegliarsi”

La partita sulla stazione dell’Alta Velocità Medioetruria entra in una nuova fase e il Comitato SAVA – Stazione AV Arezzo torna a far sentire la propria voce con toni netti e senza ambiguità. Dopo l’accordo raggiunto tra Eugenio Giani e Stefania Proietti, il Comitato guarda ora al territorio aretino e chiede una risposta compatta e determinata a sostegno dell’ipotesi Medioetruria a Rigutino.

Secondo SAVA, l’intesa tra Toscana e Umbria rappresenta un passaggio cruciale che rende la questione tutt’altro che chiusa. Al contrario, è il momento in cui Arezzo deve dimostrare di essere pronta a giocare fino in fondo una partita strategica per il proprio futuro infrastrutturale ed economico.

Toscana e Umbria, un patto per “l’Italia Mediana”. Intesa tra i presidenti Giani e Proietti

Il presidente del Comitato, Matteo Galli, non usa mezzi termini:

«Adesso Arezzo deve tirare fuori gli attributi. Toscana e Umbria chiederanno al ministro Salvini la realizzazione della stazione Medioetruria a Rigutino. Ci aspettiamo che tutta la città appoggi con vigore Rigutino, senza ambiguità».

Sulla stessa linea il segretario del Comitato, Domenico Alberti, che chiama in causa direttamente il tessuto associativo e le rappresentanze del territorio:

«Per troppi anni molte associazioni aretine hanno taciuto su Medioetruria. È arrivato il momento di far sentire la propria pressione con forza. Perdere Medioetruria a Rigutino significa condannare Arezzo e le sue vallate a un lento ma inesorabile declino».

Il tema, secondo SAVA, non è solo infrastrutturale ma profondamente politico e identitario. Per questo il presidente Galli guarda già alle prossime elezioni comunali di Arezzo, lanciando un messaggio chiaro ai futuri candidati a sindaco:

«Se vogliono davvero bene alla città, devono inserire Medioetruria come priorità assoluta del programma elettorale. Chi non lo fa non merita di diventare sindaco di Arezzo».

Dal Comitato arriva anche un appello politico diretto a livello nazionale. Il vicepresidente Chiassai tende la mano all’onorevole Tiziana Nisini:

«È un’opportunità unica per l’onorevole Nisini per dimostrare di avere a cuore gli interessi di Arezzo. Serve anche la sua mano per portare Medioetruria a Rigutino».

Il Comitato SAVA parla di un clima “in ebollizione” e individua nel Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti lo snodo decisivo della vicenda. È lì che, secondo il Comitato, si giocherà la scelta finale. Ma per arrivarci con forza serve una città unita, determinata e capace di farsi sentire.

Per SAVA il tempo delle attese è finito: la stazione Medioetruria a Rigutino (nell’immagine: generata da AI) è una battaglia che riguarda il futuro di Arezzo e delle sue vallate. E ora, più che mai, la città è chiamata a scegliere da che parte stare.

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