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giovedì | 01-01-2026

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Lavoro

Scuola, gli insegnanti aretini per la riapertura in sicurezza a settembre – Foto

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Per l’occasione, i sindacati – sotto lo slogan “io sciopero” e #tornoascuola – hanno organizzato una sorta di manifestazione diffusa: i lavoratori si sono recati davanti alle proprie scuole (mantenendo il distanziamento interpersonale, indossando la mascherina ed evitando assembramenti) scattando foto della protesta, raccolte dal sindacato.

La manifestazione è stata indetta “per protestare contro ritardi, omissioni ed errori del Ministero dell’Istruzione in vista della ripresa delle attività in presenza a settembre“. Fra le motivazioni dello sciopero, dopo l’ultimo decreto scuola, “il rischio di tagli alle classi nel fiorentino e la richiesta poter riaprire le scuole in sicurezza a settembre“.

La ministra Azzolina“, si legge in un comunicato a firma di tutti i sindacati, “ben lungi dall’assicurare organico in più, aveva tuttavia affermato che il numero di docenti e ATA sarebbe rimasto lo stesso, nonostante il calo degli alunni, così da garantire almeno un rapporto più alto tra docenti e alunni. Ebbene: in base ai dati al momento in nostro possesso tale affermazione è falsa“.

Ad Arezzo, dopo il ritrovo in via Monte Falco, i manifestanti hanno raggiunto a piedi la Prefettura per l’incontro col prefetto Anna Palombi, alla quale hanno espresso le ragioni della protesta. Stabilizzazione precari, nuove assunzioni, rientro in presenza in sicurezza, rifiuto della DAD – Didattica A Distanza “che snatura il rapporto tra bambini eragazzi e gli insegnanti“. Valentina Palazzeschi, insegnante dell’infanzia che fa parte del gruppo Priorità alla Scuola ed iscritta CGIL, ha avuto un colloquio con il prefetto insieme ad altre insegnanti (di ruolo e precarie facenti capo ai vari sindacati presenti). È stato avviato un dialogo e sono stati inviati formalmente i vari punti oggetto dì richiesta.

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