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sabato | 03-01-2026

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Lavoro

Natale di crisi per 800 lavoratori della Fimer. I sindacati: “Incertezza, in arrivo nuovo socio. Pronti a mobilitazione”

Di ieri l’incontro tra le rappresentanze sindacali e il nuovo ad, Claudio Calabi. “Rispetto a quanto prospettato finora dalla proprietà in merito alle possibili risoluzioni della grave crisi in cui l’azienda si trova – riferiscono fonti sindacali dopo l’incontro – emergono alcune rilevanti variazioni come la possibilità di ricorrere ad eventuali procedure concorsuali. Per questo Calabi ha affermato che occorreranno ancora 60/90 giorni per affrontare e chiudere le questioni più dirimenti, compreso bilancio e ingresso nuovo investitore. Oltre ad avere conferma della totale inaffidabilità della proprietà, questo nuovo scenario apre per la nostra azienda e lo stabilimento del Valdarno una prospettiva di ulteriore incertezza. Ci aspettiamo che lo stesso amministratore unico confermi quanto oggi riportato, al tavolo istituzionale (la cui convocazione è attesa per la metà della prossima settimana), dopodiché inizieremo con le annunciate iniziative, a partire da un’assemblea straordinaria da tenersi di fronte ai cancelli dell’azienda o in piazza a Terranuova Bracciolini“. 

La Fimer impiega 450 dipendenti diretti e circa 20 interinali. Includendo l’indotto, stimato in oltre 300 unità,  si arriva complessivamente a circa 800 persone, una forza lavoro molto significativa che nel corso degli anni ha contribuito allo sviluppo industriale e che costituisce una fonte di entrata fondamentale per tantissime imprese artigiane. Fimer ha dovuto affrontare la crescita dei costi nel periodo post-pandemico, di componenti, materie prime e un allungamento dei tempi di consegna delle forniture strategiche della componentistica elettronica, entrando in una crisi che di fatto sta portando conseguenze pesantissime sull’indotto delle piccole e medie imprese valdarnesi e non solo, collegate a Fimer.