Lavoro
K2B, la nuova cooperativa sociale da 60 milioni di ricavi. Ma due sindacati denunciano: “Esclusi dalla presentazione”
AREZZO – È stata presentata ieri pomeriggio al Caurum Hall la nuova cooperativa sociale K2B, nata dalla fusione tra Koinè e Betadue. Una realtà che parte con numeri importanti: 1.800 addetti e circa 60 milioni di euro di ricavi, candidandosi a diventare uno dei principali soggetti della cooperazione sociale in Toscana.
Nasce K2B, la cooperativa sociale del futuro: 1.800 addetti e 60 milioni di ricavi
Esordio, al Caurum Hall di Arezzo, di K2B, la nuova cooperativa sociale nata dalla fusione di Koinè e Betadue. La carta d’identità, tracciata dalla Presidente Elena Gatteschi e dall’Ad Gabriele Mecheri: 1.800 addetti impegnati in tutti i settori della cooperazione sociale nelle province di Arezzo, Firenze, Siena e altre realtà toscane. Con ricavi per 60 milioni di euro all’anno.
Del mondo cooperativo con gli interventi di Massimo Ascari, Presidente nazionale di Legacoop sociali e di Roberto Negrini, vice presidente Legacoop nazionale nonché presidente Legacoop Toscana: “K2B può essere il soggetto capace di produrre ricerca e innovazione sui fondamentali servizi alla persona e alla comunità”. Cristina Dragonetti, Presidente di Sintesi Minerva: “K2B è un bel progetto e la Toscana, nonostante sia una realtà di campanili, è terra fertile pere le aggregazioni”.
Del mondo istituzionale. Lucia Tanti, vice sindaca di Arezzo: “Quello tra Koinè e Betadue è stato il matrimonio d’amore tra due realtà forti e consolidate. K2B ha grande attenzione e appressamento da parte della città di Arezzo”. Roberta Casini, consigliera regionale: “il rapporto tra K2B e istituzioni sarà all’insegna della qualità dei servizi e la coprogettazione sarà l’elemento chiave di questo rapporto”. Filippo Boni, assessore Regione Toscana: “K2B riafferma la centralità delle relazioni umane in una fase storica nella quale vengono messe pesantemente in discussione. Esperienze come queste sono ponti di umanità”.
Il commento del sistema economico con Mario Del Secco, Segretario generale della Camera di commercio: “la nascita della nuova cooperativa è un evento fondamentale per il Terzo settore e rappresenta l’affermazione di un nuovo modo di fare impresa e di lavorare alla realizzazione delle persone”.
La valutazione della Asl Tse con l’intervento della Direttrice dei servizi sociali, Patrizia Castellucci: “K2B sarà un soggetto del sistema dei servizi alla persona in un territorio molto vasto che vede l’integrazione tra l’azienda sanitaria e i Comuni”.
Infine il tema del credito con gli interventi di Andrea Rapisardi, Direttore finanza e amministrazione Lama; Stefano Roberto Pianigiani, Direttore generale BCC Banca Valdarno; Andrea Passoni, Amministratore delegato CoopFond e Fabio Becherini, Direttore generale Banca Tema: “il credito avrà una valenza strategica nel futuro di K2B, soprattuto in relazione alla visione della cooperativa”.
Elena Gatteschi e Gabriele Mecheri hanno ricordato proprio questa visione: “Siamo un soggetto economico e sociale che tiene insieme lavoro e inclusione, cura e autonomia, sostenibilità economica e giustizia sociale. Impresa vera, capace di stare nel “mercato” senza smettere di essere soggetto politico e comunitario, capace di misurare risultati economici e sociali senza ridurre le persone a numeri o prestazioni”.
Tre tavole rotonde su impresa sociale, lavoro ed economia
Il confronto al Caurum Hall si è sviluppato su tre panel curati dai giornalisti Ivo Brocchi, Federico D’Ascoli, Luigi Alberti e coordinati da Andrea Repek.
La prima, coordinata dal giornalista Ivo Brocchi, ha affrontato il tema dell’impresa sociale e dei nuovi modelli di servizi alla persona con gli interventi, tra gli altri, di Massimo Ascari, presidente nazionale di Legacoop sociali, e di Patrizia Castellucci, direttrice dei servizi sociali della Asl Toscana Sud Est.
Il secondo panel, moderato dal capocronista de La Nazione Federico D’Ascoli, è stato dedicato al lavoro e alle nuove identità professionali, con la partecipazione della consigliera regionale Roberta Casini, del segretario generale della Cgil Arezzo Alessandro Tracchi e del presidente di Legacoop Toscana Roberto Negrini.
Infine, la terza tavola rotonda – coordinata dal giornalista Luigi Alberti – ha affrontato i temi economici e finanziari della cooperazione sociale, con rappresentanti del sistema bancario e della finanza cooperativa.
La polemica: CISL e UIL escluse dall’evento
Accanto alla presentazione della nuova realtà cooperativa, però, si registra anche una polemica sindacale. CISL e UIL di Arezzo hanno diffuso una nota in cui denunciano di essere state escluse dall’incontro, nonostante entrambe le organizzazioni siano firmatarie dell’accordo di fusione che ha portato alla nascita di K2B.
Secondo quanto riferiscono i sindacati, all’evento sarebbero stati invitati rappresentanti di tutte le forze politiche del territorio e il solo segretario generale della Cgil aretina.
«Prendiamo atto – dichiarano il segretario confederale CISL Mauro Cerofolini e il coordinatore provinciale UIL Cesare Farinelli – che agli albori della propria attività questo nuovo soggetto aziendale ha scelto chiaramente i propri interlocutori».
Le due organizzazioni ribadiscono comunque la volontà di continuare a svolgere il proprio ruolo di rappresentanza all’interno della nuova cooperativa: «Proseguiremo con determinazione l’attività di tutela e rappresentanza dei lavoratori anche in questo nuovo soggetto aziendale della provincia di Arezzo, nel rispetto delle prerogative sindacali e degli accordi sottoscritti».
La replica: “Al convegno K2B non è stata invitata alcuna forza politica e la scelta della Cgil è stata determinata dal criterio della maggiore rappresentatività“
Nota di K2B in risposta al comunicato stampa di Cisl e Uil
“Abbiamo letto con stupore e rammarico la nota con la quale i sindacati confederali e di categoria di Cisl e Uil hanno lamentato il loro mancato invito al convegno di presentazione di K2B.
Con stupore perché nel loro comunicato scrivono che avremmo invitato “i rappresentanti di tutte le forze politiche del territorio e il solo segretario generale della Cgil di Arezzo”. Probabilmente hanno letto con inadeguata attenzione il programma del convegno perché non tutti ma nessun rappresentante delle forze politiche è stato invitato. Presenti, invece, dirigenti nazionali e regionali del sistema cooperativo; rappresentanti istituzionali e quindi Regione, Asl Tse, Camera di Commercio, Comune di Arezzo; esponenti del sistema creditizio. Suddivisi in tre panel composti da 2 a 4 persone e che ci costringevano a scegliere 1 e non 3 sindacati per non rendere un panel dialogo esclusivo tra 3 sindacalisti. Abbiamo scelto il criterio della maggiore rappresentatività e quindi la Cgil. Se il sindacato maggiormente rappresentativo in K2B fosse stata la Cisl, avremmo invitato la Cisl. Se fosse stata la Uil ci saremmo rivolti alla Uil.
Infine apprezziamo la volontà di Cisl e Uil di “continuare a svolgere pienamente il proprio ruolo di rappresentanza e tutela del lavoro e dei lavoratori anche all’interno di questo nuovo soggetto aziendale”. Ruolo che il CdA di K2B sosterrà a agevolerà in ogni modo nella convinzione che sia la cooperativa che i sindacati hanno una visione e una priorità comune: la valorizzazione del lavoro”.








