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giovedì | 01-01-2026

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Lavoro

Covid e medici di famiglia, Fimmg sulle barricate

“Attività come l’esecuzione dei tamponi rapidi dovranno essere effettuate in spazi e orari dedicati e sicuri, non sarà accettabile che il medico e la popolazione possano essere esposti a situazioni di pericolo, né tantomeno che il medico possa incorrere in sanzioni convenzionali in caso di oggettiva impossibilità a svolgere tale compito.

Pur ritenendo che l’impegno nell’emergenza sanitaria Covid-19 rappresenti un dovere non solo convenzionale ma deontologico dell’intera professione, siamo altresì convinti che oggi tutti i colleghi siano soverchiati da un carico lavorativo immenso soprattutto a causa dell’inefficienza di altri settori del sistema sanitario: siamo stati lasciati soli in prima linea con i nostri pazienti giustamente preoccupati e arrabbiati per le inefficienze del sistema.

Auspichiamo di riuscire in tempi brevi a stipulare un accordo con la Regione per definire una nuova organizzazione territoriale imperniata sulle Afr; gli obblighi dei nuovi compiti previsti dall’Acn dovranno transitare dal singolo all’intera Medicina Generale, privilegiando una modalità collaborativa tra colleghi. Le nuove opportunità che si sono aperte nell’Acn sulla diagnostica di primo livello negli ambulatori dovranno essere immaginate e organizzate nell’ottica di una proficua collaborazione di tutti i medici dell’Aft (Aggregazione Funzionale Territoriale n.d.r.).

Confidiamo che la Regione Toscana riconosca l’incredibile impegno e lo sforzo che la nostra categoria sta ponendo in questa emergenza e che si possa chiudere al più presto un nuovo Accordo Integrativo Regionale in cui sia evidente la volontà di credere e di investire nella nostra professione. Ringraziamo tutti i colleghi per l’impegno che stanno mettendo nell’affrontare questa situazione, comprendiamo le critiche e le difficoltà che ogni giorno molti colleghi ci esprimono e cercheremo di non arrenderci ad una situazione davvero difficile e di far leva sulle peculiarità della nostra professione e sul rapporto di fiducia che ci lega ai cittadini”.