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mercoledì | 18-02-2026

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Focus 24

Toscana: 560.000 pazienti rinunciano alle cure

Nel 2025, in regione, il costo medio di una prestazione in solvenza è stato pari a 160 euro. Chi ha chiesto un prestito per curarsi ha puntato ad ottenere 5.254 euro.

In Toscana, nel 2025, 560.000 pazienti hanno rinunciato a curarsi per ragioni economiche o a causa di tempi d’attesa troppo lunghi. Questo il dato più allarmante emerso dall’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca mUp Research* che ha posto l’attenzione anche sul fenomeno delle “liste d’attesa chiuse”, vale a dire l’assenza di disponibilità per prenotare la prestazione richiesta, con cui hanno dichiarato di aver dovuto fare i conti, almeno una volta, più di 2 pazienti su 3.

Con questo tipo di difficoltà, si capisce la ragione per cui tanti cittadini della Toscana si siano spostati verso la sanità privata; sempre secondo l’indagine, nel 2025 ben il 70% dei pazienti ha fatto ricorso, almeno una volta, al regime di solvenza. Con costi non trascurabili; scorrendo i dati si scopre che la spesa media per ciascuna prestazione presso una struttura privata è stato di quasi 160 euro.

Non manca chi, pur di non rinunciare a curarsi o, comunque, per non appesantire troppo il budget familiare, ha chiesto un prestito a finanziarie, amici o parenti.

Secondo l’osservatorio** congiunto Facile.it – Prestiti.it, che ha analizzato il fenomeno della richiesta di prestiti personali per spese mediche in Toscana, questi hanno rappresentato il 4% del totale dei finanziamenti chiesti nella regione e chi ha presentato domanda ha cercato di ottenere, in media, 5.254 euro, pari ad una rata media di 119 euro da restituire in 51 rate.

«Il credito al consumo è uno strumento importante che può aiutare le famiglie ad affrontare con maggiore serenità alcune spese rilevanti, e magari impreviste, come possono essere quelle per le cure mediche quando ci si rivolge alla sanità privata», spiegano gli esperti di Facile.it. «Dilazionare il pagamento consente di alleggerire l’impatto sui budget mensili senza dover rimandare, o peggio rinunciare, a visite, esami o cure per patologie che, se trascurate, potrebbero peggiorare».

Analizzando il profilo dei richiedenti si scopre che chi ha presentato domanda di prestito personale per far fronte alle spese mediche aveva, all’atto della firma, mediamente, 49 anni, valore alto se confrontato con quello in cui, in generale, si chiede un prestito personale in Toscana (45 anni). Nel 49% dei casi a presentare domanda di finanziamento è stata una donna, percentuale più elevata rispetto alle richieste di prestito totali in Toscana, dove la quota femminile si ferma al 33%.