Focus 24
Imprese in Toscana in crescita. Arezzo in lieve flessione, pesa il saldo negativo tra iscrizioni e cessazioni
Nel 2025 il sistema imprenditoriale toscano mostra segnali di tenuta e moderata crescita, nonostante un contesto internazionale complesso segnato da conflitti geopolitici, tensioni commerciali e nuovi dazi. Secondo i dati Movimprese, elaborati da Unioncamere Toscana e InfoCamere, il numero complessivo delle imprese registrate in Toscana aumenta di 1.689 unità, raggiungendo quota 388.746 aziende al 31 dicembre 2025.
Il saldo è frutto di 21.634 nuove iscrizioni e 19.945 cessazioni, con un tasso di crescita dello 0,43%, più che doppio rispetto al +0,19% registrato nel 2024.
«La crescita è limitata, ma il dato resta interessante – sottolinea Massimo Guasconi – considerando che il 2025 è stato caratterizzato da instabilità globale, guerre e dazi. Il sistema imprenditoriale toscano dimostra una sostanziale capacità di resistenza, ma è necessario mantenere alta l’attenzione e rafforzare il sostegno alle imprese».
Focus provincia di Arezzo: saldo negativo ma quadro stabile
All’interno del quadro regionale, Arezzo chiude il 2025 con un saldo lievemente negativo. Le imprese registrate in provincia sono 35.023, con 1.746 nuove iscrizioni e 1.769 cessazioni, per un saldo di –23 unità e un tasso di crescita pari a –0,07%.
Un dato che segnala una sostanziale stabilità, ma che evidenzia anche una fase di rallentamento rispetto ad altre aree della regione, in un contesto economico che resta complesso soprattutto per i territori a forte vocazione manifatturiera ed export-oriented.
Il quadro provinciale in Toscana
(dati Movimprese – anno 2025)
| Provincia | Imprese registrate | Iscrizioni | Cessazioni | Saldo | Tasso di crescita |
|---|---|---|---|---|---|
| Arezzo | 35.023 | 1.746 | 1.769 | –23 | –0,07% |
| Firenze | 100.087 | 5.585 | 5.011 | 574 | 0,56% |
| Grosseto | 28.722 | 1.349 | 1.154 | 195 | 0,68% |
| Livorno | 31.853 | 1.686 | 1.640 | 46 | 0,14% |
| Lucca | 40.062 | 2.231 | 2.123 | 108 | 0,27% |
| Massa-Carrara | 20.685 | 983 | 1.011 | –28 | –0,13% |
| Pisa | 41.002 | 2.321 | 2.079 | 242 | 0,59% |
| Pistoia | 30.750 | 1.652 | 1.576 | 76 | 0,25% |
| Prato | 33.429 | 2.755 | 2.323 | 432 | 1,30% |
| Siena | 27.133 | 1.326 | 1.259 | 67 | 0,25% |
| Toscana | 388.746 | 21.634 | 19.945 | 1.689 | 0,43% |
Prato traina la crescita regionale
A livello territoriale spicca la performance della provincia di Prato, che registra il miglior tasso di crescita regionale (+1,30%), collocandosi al 13° posto a livello nazionale, ben al di sopra della media italiana (+0,96%). Firenze, Pisa e Grosseto mostrano andamenti positivi e superiori alla media regionale, mentre Arezzo e Massa-Carrara risultano le uniche province con saldo negativo.
Più società di capitali, meno imprese individuali
Un dato strutturale di rilievo riguarda la forma giuridica delle imprese. In Toscana cresce in modo deciso il numero delle società di capitali (+2,84%), mentre diminuiscono le società di persone (–1,37%) e restano sostanzialmente stabili le imprese individuali (–0,29%).
«Questo andamento – conclude Guasconi – indica una tendenza verso una maggiore strutturazione delle aziende, un segnale positivo per una regione che storicamente soffre il sottodimensionamento del tessuto imprenditoriale».
Uno scenario di resilienza
Nel complesso, il 2025 consegna una fotografia di resilienza del sistema imprenditoriale toscano. Per Arezzo il dato invita alla prudenza ma non all’allarme: la lieve flessione si inserisce in un contesto di stabilità, che potrà evolvere positivamente se accompagnato da politiche di supporto all’innovazione, alla capitalizzazione e alla competitività delle imprese locali, in particolare nei settori più esposti alle dinamiche internazionali.




