Eventi e Cultura
UT Art Arezzo Music Festival prosegue con Perpich e Orlando
Secondo appuntamento per la nuova Stagione Musicale musicale dedicata alla città, con un cartellone tra classica e jazz, ideato e promosso dall’Associazione Culturale DIMA.
Ad Arezzo continua l’iniziativa culturale di ampio respiro, che risponde a quella che per molti è una necessità culturale: poter ascoltare e fruire di buona musica dal vivo. “UT ART – Arezzo Music Festival” è la stagione concertistica ideata e promossa dall’Associazione Culturale D.I.M.A. che si propone come un nuovo e originale punto di riferimento per la vita cittadina.
La prima edizione di UT ART – Arezzo Music Festival si presenta ricca e variegata, articolata in sette concerti, da gennaio a giugno 2026, tutti ospitati nella davvero suggestiva cornice di Casa Petrarca, luogo simbolo della cultura e della memoria aretine. Il cartellone intreccia musica classica e jazz contemporaneo in un percorso unitario che attraversa epoche, stili e sensibilità diverse, con interpreti di alto profilo del panorama nazionale e internazionale.
Dopo il primo concerto con il recital pianistico di Giampaolo Nuti, pianista e docente al Conservatorio di Musica “L. Cherubini” di Firenze, il programma prosegue sabato 21 febbraio 2026, alle ore 18:00 con Ottorino Respighi e il suo ‘700 in cui si esibiranno Alessandro Perpich, violino e Gabriella Orlando, pianoforte.
Il concerto è un raffinato omaggio al “falso storico” e alla riscoperta. Al centro del programma, le sonate di grandi autori del Settecento (Vivaldi, Tartini, Veracini) rilette e rielaborate da Ottorino Respighi. La scrittura originale barocca viene trasformata dal gusto tardo-romantico: fraseggi, armonie e dinamiche sono ripensati con la sensibilità del primo Novecento, offrendo all’ascoltatore un’esperienza sonora che unisce il rigore antico alla sensibilità contemporanea.
Il concerto sarà aperto dall’esibizione di Elena Zambelli, violoncello e Leonardo Francalanci, pianoforte, allievi della classe di musica da camera del prof. Sebastian Maccarini al Liceo Musicale “F. Petrarca” di Arezzo.
Seguono appuntamenti dedicati a Respighi, Liszt, alla musica da camera internazionale e alla creatività femminile; poi l’apertura al jazz con due concerti conclusivi che esplorano contaminazioni tra canzone italiana, latin-jazz e sperimentazione contemporanea.
Tutti i concerti, a cadenza mensile, si svolgono di sabato alle ore 18:00 nella Sala Museo di Casa Petrarca, in via dell’Orto n. 28, con ingresso libero, a conferma della vocazione inclusiva del Festival e della volontà di rendere la musica esperienza condivisa, accessibile e partecipata.
Il festival nasce con l’obiettivo di porre al centro l’ascolto consapevole, l’eccellenza artistica, il concertismo di livello, in dialogo con il territorio, in uno spazio di incontro tra generi, linguaggi ed esperienze differenti. E riconosce alla musica il suo ruolo fondamentale di espressione artistica, ma anche di strumento formativo, aggregante e identitario per la comunità.
UT ART non è, dunque, soltanto una rassegna di eventi, ma un ben meditato e articolato progetto che intende offrire visibilità ad espressioni artistiche, stimolare il pubblico all’ascolto, rafforzare il legame tra musica e comunità. In questo senso, come stagione concertistica di qualità, rappresenta un valore essenziale per una città: contribuisce alla crescita culturale dei cittadini, favorisce l’incontro tra generazioni, anima i luoghi della cultura e consolida il senso di appartenenza a un territorio. La musica nella sua funzione educativa e sociale diventa così chance di dialogo, condivisione e partecipazione, qualificandosi come occasione per creare relazioni e aprire nuovi orizzonti di conoscenza. E Arezzo, città dalla profonda tradizione musicale e culturale che affonda le sue radici in una storia di creatività secolare, torna terreno fertile per coniugare tradizione e contemporaneità.
UT ART – Arezzo Music Festival segna l’inizio di un percorso radicato nel presente e decisamente orientato al futuro, che vuole contribuire a rafforzare il ruolo di Arezzo anche come polo di produzione, oltre che di diffusione e valorizzazione musicale, artistica e culturale. E non si tratterà poi, solamente di concerti: l’organizzazione annuncia, infatti, l’avvio già a breve di un parallelo programma di incontri, conversazioni, presentazioni di libri altrettanto avvincente, e di cui verranno comunicate presto tappe e illustri ospiti coinvolti. La “sorpresa” non finisce comunque nemmeno qui, ma prosegue con “Musica in valigia” e altrettanti virtuosi in arrivo al neonato Festival che punta consapevolmente lo sguardo anche oltreconfine.
Informazioni:
www.dimamusicarezzo.com – [email protected] – [email protected]




