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lunedì | 02-02-2026

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Eventi e Cultura

Teatro Virginian, chiusura della stagione con il debutto nazionale di “Che aspettate a bruciarmi?”

Arezzo – Gran finale al Teatro Virginian di Arezzo per la stagione di prosa “Radici”, ideata dall’associazione culturale La Filostoccola in collaborazione con la Fondazione Guido d’Arezzo. Un ultimo imperdibile appuntamento che vedrà il sipario del teatro di via de’ Redi 12 alzarsi sulla prima nazionale di “Che aspettate a bruciarmi?”, lo co-produzione firmata da due delle più importanti realtà teatrali dell’aretino: La Filostoccola e Nata Teatro. Scritta e interpretata dall’attore genovese, aretino d’adozione, Giorgio Castagna e diretta dal regista friulano Giuliano Bonanni, lo spettacolo si configura come un enorme lavoro di narrazione che, a fronte di una messa in scena minimalista ed essenziale, saprà esaltare la dinamica di un testo in cui l’attore protagonista ha saputo sapientemente mescolare elementi autobiografici alle celebri vicende del filosofo Giordano Bruno.

“In casa mia mi hanno sempre raccontato la storia di Giordano Bruno Castagna, quello zio Bruno che era finito in manicomio- spiega l’attore Giorgio Castagna, docente della Filostoccola;- Giordano Bruno Castagna era infatti uno scultore di Carrara, licenziato durante la crisi del ’29: una storia, la sua, che mi ha regalato lo spunto per dar vita a una narrazione che scava nel contesto della comunità dei lavoratori delle cave durante gli anni ‘30, approfondendo il tema del rapporto tra l’uomo e la montagna. Uno spettacolo che sono davvero orgoglioso di vedere debuttare ad Arezzo, a coronamento di una stagione che ha visto il Teatro Virginian confermarsi come un prezioso punto di incontro artistico e culturale per l’intera città”.

Impreziosito dalle musiche dal vivo di Lorenzo Bachini e dalle luci di Emilio Bucci, lo spettacolo affonda le proprie radici su un’approfondita indagine del passato, condotta attraverso gli strumenti della ricerca sul campo, con un atteggiamento vitale e una curiosità onnivora, volti a cercare nella tradizione delle vere e proprie indicazioni che possano raccontare il vivere quotidiano e la contemporaneità. Come in un unico filo teso tra passato e futuro, il lavoro di Castagna racconta dell’incrocio tra la vita dello scultore carrarese Giordano Bruno Castagna e quella del ben più noto filosofo Giordano Bruno, come se i due personaggi, accomunati dal nome, dovessero giocare le loro rispettive parti e, entrambi alla ricerca della verità e della felicità, vivere lo stesso tragico destino.

Consigliata la prenotazione. Per informazioni e prenotazioni, è possibile contattare il numero 3338459441.