Eventi e Cultura
Premio Marcantoni, intitolazione a tre uomini di cultura aretini
Il premio per le tesi magistrali e specialistiche è stato legato alla figura del professor Alberto Fatucchi (1925-2017), ben noto in Arezzo per i suoi studi sull’età tardo-antica e l’alto medioevo e per essere stato per oltre 20 anni presidente e anima dell’Accademia Petrarca di lettere, arti e scienze. Infine, il premio per le tesi triennali è stato intitolato a Luigi Armandi (1946-2022), recentemente scomparso, autore di numerosi studi e divulgatore di fonti sulla storia aretina dell’Otto e del Novecento, sempre impegnato nella giuria del concorso. Tutti e tre erano stati nel 1997 soci fondatori della Società storica aretina.
Come è noto, il Premio è organizzato dalla Società storica, d’intesa e in collaborazione con la redazione di Arezzo del quotidiano “La Nazione”. Nei mesi scorsi è stata indetta la XI edizione, grazie alla sponsorizzazione di Atam (Azienda Territoriale Arezzo Mobilità), Fraternita dei Laici e Chimet SpA e sono già pervenute le prime domande di partecipazione.
Oltre a proporsi di onorare la memoria e conservare il ricordo di Aurelio Marcantoni (1958-2002), il Premio vuole favorire lo sviluppo della ricerca storica e la conoscenza della storia locale, dare a giovani meritevoli un riconoscimento e un incentivo a proseguire gli studi, rafforzare l’immagine e la tradizione di mecenatismo della città di Arezzo. Il premio è infatti destinato ai giovani che abbiano discusso tesi di laurea – triennali, magistrali o specialistiche – e tesi di dottorato aventi per argomento la storia della Toscana o di una sua città o territorio, in ogni suo aspetto (politico, istituzionale, sociale, economico, culturale, artistico, religioso, ecc.), in qualsiasi Università, Dipartimento o Facoltà, italiana o straniera.
Possono partecipare a questa edizione tutti i giovani nati a partire dal 1 gennaio 1988, con tesi discusse fra il 1 agosto 2020 e il 31 luglio 2024. Il premio è articolato in tre sezioni: la prima è riservata alle tesi di dottorato (Sezione A); la seconda alle tesi magistrali e specialistiche (Sezione B); la terza alle tesi triennali (Sezione C). È prevista l’aggiudicazione di un premio per ciascuna sezione, rispettivamente dell’importo di 1.200, 800 e 600 euro, al lordo delle ritenute di legge. È inoltre prevista l’assegnazione di un ulteriore premio dell’importo di 600 euro lordi, dedicato alla memoria di Massimo Benigni, giornalista de “La Nazione e socio della Società storica aretina, che la commissione giudicatrice attribuirà, a sua discrezione, ad una tesi delle tre sezioni. Saranno di conseguenza quattro i giovani universitari premiati.
Le domande di ammissione al concorso dovranno essere inviate in formato digitale alla PEC della Società storica aretina ([email protected]), entro e non oltre la mezzanotte del 30 settembre 2024. Della commissione giudicatrice faranno parte sia i promotori del concorso che i tre sponsor. La premiazione avverrà il giorno 6 gennaio 2025, nel corso di una pubblica cerimonia.
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Nelle foto: 1. Giovanni Cherubini; 2. Alberto Fatucchi; 3. Luigi Armandi.




