Eventi e Cultura
Grazia Buscaglia: “Dopo 40 anni ho ancora Arezzo nel cuore”
La presentazione del nuovo romanzo di Grazia Buscaglia “L.E.I. – L’estrema illusione”, ieri alla libreria Feltrinelli di Arezzo, oltre ad un evento culturale, è stato un emozionato tuffo nel passato. La giornalista di origini piemontesi, ha mosso proprio ad Arezzo i primi passi nel giornalismo professionale.
Per oltre trent’anni è stata poi protagonista in molte redazioni del Resto del Carlino e de La Nazione, fino a ricoprire il ruolo di caporedattore. Nel 1985 fu selezionata ed inserita dallo storico direttore di Teletruria Gianfranco Duranti nella redazione dell’emittente (per la quale conduceva sia il telegiornale che programmi della rete) del nascente Corriere Aretino.
Ieri ad Arezzo era accompagna dal marito, l’ex giocatore Loris Bonesso (oggi allenatore delle squadre giovanili nazionali della Repubblica di San Marino), che molti ricorderanno anche come colui che rialzò da terra il demotivato Menchino Neri dopo il rigore sbagliato, e che pochi secondi dopo avrebbe realizzato la rovesciata piu famosa del calcio aretino. Ieri Bonesso ad Arezzo ha incontrato in un commovente abbraccio proprio il Domenico “eroe” del calcio amaranto.
La presentazione del libro, un romanzo affascinante, intrigante, introspettivo, ambientato fra Cesena, Torino, Parigi e il Vaticano, è così divenuta l’occasione rimettere insieme pezzi del giornalismo e ricordi del calcio di quarant’anni fa.









