Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

mercoledì | 07-01-2026

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Eventi e Cultura

Alla veglia della Befana: Befane, Befanoni e Befanotti

La notte dell’Epifania è vissuta come una notte speciale in moltissime tradizioni europee. E l’ultima delle dodici notti del ciclo festivo invernale, che intercorre dal 25 dicembre al 6 gennaio, periodo connesso nell’immaginario dei popoli a diverse figure mitiche, frutto di stratificazioni ed elaborazioni culturali avvenute col passare dei secoli, in cui confluiscono e si fondono una serie di elementi provenienti da diversi culti. Proprio nella dodicesima notte in molti luoghi d’Europa avvengono azioni rituali dalle più svariate forme, in cui ricorrono alcuni elementi costanti, tra cui il “vagare” di elementi mascherati e uno scambio a carattere propiziatorio con essi da parte dei membri delle comunità umane (cfr. M. Magistrali, “E’ quella d’anno se la conoscete”. Ritualità tradizionali itineranti in Casentino. Unione dei Comuni Montani del Casentino 2012).

E’ in questo contesto calendariale che si collocano gli appuntamenti tradizionali che si svolgono in Casentino nei giorni dell’Epifania. La ritualità prende la forma della “questua itinerante” nella quale un gruppo di persone travestite (i bambini del caso di Badia Prataglia e Chitignano) si aggira nel paese, di casa in casa, con canti, in alcuni casi accompagnati da musica, portando con sé l’augurio di un anno migliore. In altre situazioni ricorre il fuoco a sancire la fine dell’anno vecchio e il passaggio propiziatorio a quello nuovo. I canti e le risa risuonano nei paesi ed i gruppi con la loro allegria, i loro canti ed i loro gesti semplici e antichi rinsaldano i legami di appartenenza e ci ricordano, soprattutto oggi, i valori della socialità, della fiducia e del dono (dato o ricevuto).

Proprio anche in virtù della loro particolare valenza sociale, queste forme di espressione culturale sono state oggetto di inventario nell’ambito del progetto sulla costruzione di un “Atlante del Patrimonio Immateriale del Casentino e della Valtiberina” in corso di implementazione e messo a punto nell’ambito della Strategia Nazionale delle Aree Interne coordinato dall’Unione dei Comuni Montani del Casentino attraverso il servizio CRED/Ecomuseo. Si veda a questo proposito la piattaforma https://patrimonieducanti.it/atlante-patrimonio-immateriale/inventario. Le schede, elaborate in stretta collaborazione con i gruppi e le associazioni rappresentano un primo passo verso azioni si salvaguardia già messe in atto negli ultimi anni e che hanno portato alla costruzione di una specifica “Comunità di eredita” in continuità con la Carta di Faro e con le risoluzioni della Convenzione Unesco sul Patrimonio Immateriale. Il patrimonio, in quanto elemento vivente e dinamico, continuerà a vivere e ad esprimere il suo ruolo strategico e il suo potenziale culturale, sociale, educativo, solo se sostenuto, vissuto e tramandato dalle comunità locali, vere ed uniche detentrici di questi valori. Uno dei compiti dell’Ecomuseo, attraverso anche la consulenza di specifici esperti, quali ad esempio SIMBDEA e l’Associazione La Leggera, consiste proprio nella messa in atto di azioni di stimolo e facilitazione per
incoraggiare atteggiamenti consapevoli di presa in carico e valorizzazione.

IL CALENDARIO PER IL 2026

2-5 GENNAIO, BIBBIENA. IL CARRO DELLA BEFANA.
Questua itinerante nel paese di Bibbiena e dintorni. Una “casa della befana” su ruote accoglie i suonatori, dispensa dolci ai bambini e splendide sonate per tutti. Tutti i giorni dalle 16 alle 20,30 circa. Il Gennaio conclusione nel centro storico di Bibbiena alle 13,30 con distribuzione gratuita di calze a tutti i bambini. Info: Filarmonica “Sereni” di Bibbiena 339 1116555. Facebook: Filarmomica Bibbienese Sereni

5 GENNAIO, CHITIGNANO. IL CHIÙ CHIÙ.
Questua itinerante praticata spontaneamente dai bambini durante la giornata in tutto il paese. Info: Comune di Chitignano 333 2214962

5 GENNAIO, SOCI (BIBBIENA). LA BEFANA ERNESTA.
Tradizionale grande falò del fantoccio raffigurante la befana nella piazza del paese alle ore 22.00. info: Pro Loco di Soci 335 6244537

5 GENNAIO, BADIA PRATAGLIA (POPPI) LA CENAVECCHIA. I bambini travestiti da “befanotti” effettuano una questua itinerante cantando attraverso le case e gli alberghi del paese Inizio del percorso: ore 18,00 in P.za XIII Aprile. Info: Pro Loco Badia Prataglia 338 2760819; 335 7987844

5 GENNAIO, MONTEMIGNAIO. I VECCHIONI. Questua itinerante in cui il “giudice”, insieme ad gruppo mascherato, inscena rappresentazioni ed “emette sentenze” spostandosi nelle frazioni di tutto il paese. Info: Centro Culturale “Davide Calandra” 333 4540076

6 GENNAIO, MOGGIONA (POPPI). IL BEFANONE. L’ultimo arrivato alla Messa dell’Epifania (ore 11,30) è destinato a portare il fantoccio del “Befanone” per le vie del paese. Falò e brindisi finale. Informazioni Pro Loco di Moggiona 334 3050985

PARTICOLARE RILIEVO AI VECCHIONI DI MONTEMIGNAIO CHE RITORNANO DOPO ALCUNI ANNI DI PAUSA

Di seguito un testo a cura di Aldo Vignoli

Lunedì 5 gennaio l’Allegra Brigata dei Vecchioni torna per le strade di Montemignaio. Un appuntamento imperdibile per propiziare il nuovo anno nell’ambito delle ritualità del Casentino.
Come da tradizione infatti in paese c’è un antico detto che recita “Triste quell’anno che i Vecchioni non vanno”. Ma chi sono i Vecchioni? Sono uno strampalato gruppo di persone che gira per tutte le case con il sistema della questua itinerante. A capo di tutti c’è un “giudice” che recita, a chi si trova davanti, improbabili sentenze, scritte in rima, al solo scopo di ottenere soldi. Con la somma ottenuta il gruppo si concede una cena, poi fa dire una Messa per i Vecchioni e infine cosa non meno importante devolve tutto in beneficienza. L’origine di questa festa sembra risalire a quando negli anni in cui si partiva per andare alla “Macchia” nei giorni precedenti si facevano questi bagordi per non pensare al duro lavoro che sarebbe venuto di lì a poco. Bagordi si, perché ogni abitante, al loro passaggio, banchetta con prodotti di ogni tipo e…tanto vino. Col tempo questa festa si era perduta, ma a far ripartire il tutto negli anni ’80 è stato l’indimenticabile Mario Castri, scomparso purtroppo in giovane età, e vero e proprio giullare. In seguito della messa in rima delle sentenze si occupato il bravissimo Umberto Giuntini per poi finire col sottoscritto, Aldo Vignoli. I Vecchioni oltre alle sentenze del Giudice mettono in atto anche vere e proprie scenette come il parto della Befana o il dente da togliere al Bambino. Andiamo a citare alcuni dei personaggi. Oltre al Giudice, ci sono i Carabinieri che portano in giro il ladro ammanettato, La Befana, il Prete, le Suore, il Dottore, i Frati, il Sindaco, la Signorina, che deve essere rigorosamente interpretata da un uomo e poi le Majorettes ad aprire le danze all’arrivo nelle frazioni.

Articoli correlati