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giovedì | 15-01-2026

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Economia

VicenzaOro: 227 aziende toscane, 199 da Arezzo

Oltre 1.300 brand espositori fino a martedì 20 nel quartiere fieristico di Italian Exhibition Group, con oltre 220 aziende dalla Toscana capitanate dal distretto aretino. Estero il 40% degli espositori, da 30 Paesi. Oltre 560 i buyer ospitati da 65 Paesi con ICE Agenzia. Cerimonia di apertura alle 12 con il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani. In contemporanea: T.Gold, salone internazionale b2b per le tecnologie più innovative del gioiello. VO Vintage, fino a lunedì 19 orologi e gioielli d’epoca nel marketplace aperto al pubblico.

Il gioiello e la sua filiera completa, nel business hub internazionale di Italian Exhibition Group. Apre domani Vicenzaoro January 2026, nel quartiere fieristico di IEG, fino a martedì 20. Con un sold-out ormai consolidato da oltre 1.300 brand espositori, Vicenzaoro ospita la community globale del gioiello per cinque giorni dedicati a business, formazione, informazione, trend e networking, inaugurando il calendario mondiale delle fiere di settore. Toscana protagonista in fiera con 227 aziende, capitanate dalle eccellenze del distretto orafo aretino, che ne porta 199.

In contemporanea, T.Gold, il salone di riferimento per tecnologie e macchinari per l’oreficeria e la gioielleria, mentre l’ottava edizione di VO Vintage, marketplace di orologeria e gioielleria vintage di alta gamma, è aperta con ingresso gratuito fino a lunedì 19 gennaio a esperti, collezionisti e appassionati.

LA CERIMONIA DI APERTURA

Alla cerimonia inaugurale di Vicenzaoro January, che si terrà alle ore 12 al Teatro Palladio (ingresso dalla Hall 8.0), presenzieranno: il presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani, il presidente del Consiglio regionale del Veneto Luca Zaia, il presidente di ICE Agenzia Matteo Zoppas, il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin, la presidente nazionale Confindustria Federorafi Cristina Squarcialupi, e l’amministratore delegato di IEG Corrado Peraboni.

IL BUSINESS INTERNAZIONALE

Punto di riferimento nella top three delle fiere internazionali del gioiello, Vicenzaoro January, in collaborazione con ICE Agenzia, accoglie oltre 560 buyer ospitati, provenienti da 65 Paesi, inclusi quelli specializzati nelle tecnologie di T.Gold. In testa per presenze: Stati Uniti, Regno Unito ed Emirati Arabi Uniti. La manifestazione si conferma evento globale di incontro tra domanda e offerta. Da un lato, con Germania, Francia, Belgio, Turchia, India, Thailandia e Hong Kong tra i Paesi più rappresentati nel 40% di espositori esteri; dall’altro, con le eccellenze italiane della filiera del prezioso e tutti i distretti orafi nazionali protagonisti.

IL PRESENTE: L’ANDAMENTO DEL SETTORE

In un quadro congiunturale di assestamento, dopo due anni eccezionali, le aspettative delle imprese restano caute ma positive. L’Area Studi di Mediobanca, in collaborazione con il Centro Studi di Confindustria Federorafi, in base alle risposte ottenute con la somministrazione di un questionario a 250 tra le principali società produttive, che rappresentano circa il 90% delle vendite complessive dell’industria dei preziosi, stima che il settore orafo-argentiero-gioielliero chiuderà il 2025 con un incremento dei ricavi del 5,8%. Il 45% delle imprese prevede un miglioramento dei ricavi rispetto al 2024, il 43% segnala una flessione, mentre il 12% prefigura un giro d’affari stabile.

Per aiutare la comprensione del presente, Vicenzaoro propone momenti di approfondimento sullo scenario economico e finanziario del comparto e tra questi, nella giornata inaugurale, quello curato dal Club degli Orafi che affronta il tema Metalli preziosi nell’era Trump: la rivincita degli hard asset. Ampio spazio sarà dedicato al tema dei diamanti, grazie ai talk organizzati da CIBJO, presieduta da Gaetano Cavalieri. Al centro del dibattito: filiere di approvvigionamento sicure e sostenibili, l’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro dei gemmologi e il ruolo dei diamanti naturali nel mercato globale della gioielleria. A Vicenza interverranno alcuni dei massimi esperti internazionali, tra cui Feriel Zerouki, presidente del World Diamond Council, e Martin Rapaport, presidente dell’omonimo Gruppo.

APRIRSI AL FUTURO: IL NUOVO PADIGLIONE

Una nuova casa e nuovi spazi di incontro accompagnano la crescita internazionale di Vicenzaoro. L’edizione di gennaio sarà l’ultima a svolgersi in contemporanea con i lavori di realizzazione del nuovo padiglione, un’opera strategica che sarà completata e operativa da settembre di quest’anno.

NOVITÀ ECCELLENTI: VO AWARDS

Otto categorie per tre gioielli finalisti, in due giorni di voto. Novità di Vicenzaoro January 2026 è la prima edizione dei VO Awards, che individuano le creazioni più rappresentative tra le candidature presentate dagli espositori delle communities Icon (alta gioielleria), Look (gioielleria contemporanea) e Creation (manifattura in oro e argento). Un riconoscimento all’eccellenza nella produzione del gioiello, capace di coniugare creatività, manifattura, sostenibilità e innovazione. La giuria di esperti ha selezionato i finalisti, che saranno esposti nella lounge del padiglione 7. Al voto tecnico della giuria si sommerà quello dei visitatori in Fiera con un QR code. Premiazione, domenica alle 18:30 al Teatro Palladio.

PARTNER NAZIONALI E INTERNAZIONALI

Partner strategici di VO sono MAECI e Agenzia ICE per l’attività di incoming di buyers dai mercati chiave. Partner internazionali sono CIBJO – Confederazione Mondiale della Gioielleria, GJEPC India – Gem and Jewellery Export Promotion Council, HKJJA – Hong Kong Jewellery & Jade Manufacturers Association, Francéclat. Partner nazionali: Confindustria Federorafi, Confartigianato Orafi, Confcommercio Federpreziosi, CNA Orafi, Club degli Orafi Italia, Confimi Industria Categoria Orafa ed Argentiera, Assogemme, Assocoral, AFEMO – Associazione Fabbricanti Esportatori Macchinari per Oreficeria. Rappresentanze istituzionali: Regione Sicilia e Regione Campania.

In contemporanea a Vicenzaoro January, IEG apre le porte della Fiera al pubblico per i quattro giorni di VO Vintage, dal 16 al 19, marketplace con ingresso libero su registrazione nel sito di manifestazione vovintage.com per un viaggio nell’orologeria del secondo polso e nella gioielleria d’epoca e di modernariato.

Camera di Commercio presente al taglio del nastro di VOJ (Vicenzaoro January) – The Jewellery Boutique Show

In occasione dell’apertura di Vicenzaoro January (VOJ) – The Jewellery Boutique Show, la Camera di Commercio di Arezzo-Siena riafferma la propria vicinanza al comparto orafo con la partecipazione istituzionale del Presidente Massimo Guasconi e del Segretario Generale Marco Randellini.

“Insieme al Presidente di Arezzo Fiere e Congressi, nonché membro della Giunta camerale, Ferrer Vannetti, la delegazione dell’Ente sarà presente domani al taglio del nastro della manifestazione, in programma fino al 20 gennaio. L’occasione permetterà di incontrare le imprese del territorio e di confrontarsi con il management di IEG (Italian Exhibition Group) sulle future strategie di sviluppo del polo espositivo di Via Spallanzani.

L’edizione di quest’anno riveste un significato particolare per il distretto aretino, che si presenta a Vicenza con oltre 200 aziende su un totale di 1.300 espositori.

Essendo il primo grande appuntamento del calendario internazionale, la fiera funge da osservatorio privilegiato per testare la tenuta della gioielleria in un momento storico segnato da profonde incertezze economiche. Il settore si trova infatti a fronteggiare una straordinaria volatilità dei prezzi delle materie prime: nel corso del 2025, l’oro ha registrato incrementi record del 35,3% in euro e 39,4% in dollari, arrivando quasi a toccare, proprio in questi giorni, la quota storica di 130 euro al grammo.

Questa impennata dei costi ha condizionato pesantemente i flussi commerciali, portando a una contrazione, in valore, dell’export nazionale di gioielleria del 16,6% nel periodo gennaio-ottobre 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024.

Per il distretto di Arezzo, i primi nove mesi del 2025 si sono chiusi con un valore delle esportazioni pari a 3,6 miliardi di euro, segnando un calo del 31,7% rispetto all’anno precedente. Tale flessione è riconducibile soprattutto alla frenata del mercato turco, che pur confermandosi come principale sbocco commerciale, ha subito una variazione negativa superiore al 52%. Un quadro complesso che ha avuto riflessi a livello provinciale anche sul piano occupazionale, con un incremento del 13% delle ore di cassa integrazione nel macro settore che comprende la gioielleria, sempre nei primi nove mesi del 2025.

Nonostante queste criticità, Arezzo conferma la propria leadership nazionale ed europea. Il distretto vanta oggi 1.116 imprese attive, che rappresentano quasi il 16% dell’intero comparto italiano, e impiega 8.463 addetti, ovvero oltre un quarto della forza lavoro totale del settore in Italia. Questi numeri posizionano Arezzo stabilmente al di sopra di altri poli storici come Alessandria, Vicenza e Milano, consolidandone il ruolo di capitale della gioielleria italiana.

La presenza della delegazione dell’Ente a Vicenza testimonia l’attenzione verso le imprese del territorio, impegnate nel coniugare qualità, ricerca stilistica e aggiornamento tecnologico per competere con maggiore forza a livello internazionale. Inoltre, grazie alla collaborazione con IEG – Italian Exhibition Group, principale player del sistema fieristico nazionale, Camera di Commercio prosegue la propria attività di supporto strategico volta a favorire l’apertura del comparto verso ulteriori e promettenti mercati esteri.

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