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martedì | 27-01-2026

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Economia

Ristorazione, oltre 3.200 dipendenti in provincia di Arezzo

Questi i numeri emersi nel corso del seminario sul Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro che si è svolto ieri (19 febbraio) nella sede della Confcommercio aretina. La presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini: “il settore della ristorazione è importante per la nostra economia sia al punto di vista quantitativo sia da quello qualitativo, come dimostrano i numerosi riconoscimenti che gli operatori locali si stanno guadagnando a livello nazionale”.
Il vicepresidente vicario di Fipe-Confcommercio Aldo Cursano: “per sostenere le imprese e salvare l’occupazione di fronte a crisi dei consumi, competizione esasperata, alto turn over, entrate che spesso superano le uscite si dovevano introdurre strumenti nuovi come la flessibilità.
Altrimenti il rischio era soccombere al modello del fast food, dove l’eliminazione della forza-lavoro, quindi dei servizi ai clienti, rappresenta per così dire il core-business”

“Negli ultimi anni”, ha spiegato Cursano, che è anche presidente regionale toscano di Fipe, “elementi come la crisi dei consumi, la competizione esasperata, l’alto turn over delle imprese, le chiusure, le entrate che spesso superavano le uscite hanno messo in crisi il modello che fino ad ora aveva governato lo sviluppo dei pubblici esercizi, che sono “la casa fuori casa” degli italiani, fiore all’occhiello del nostro stile di vita.
O si metteva in discussione il vecchio contratto o si rischiava di soccombere al modello del fast food, dove l’eliminazione della forza-lavoro, quindi dei servizi ai clienti, rappresenta per così dire il core-business. Finalmente, dopo lunghe trattative, tutte le parti sociali hanno compreso questa necessità e il nuovo contratto, a differenza degli altri nati in genere intorno all’unica discussione sull’aumento salariale, si è sviluppato intorno a tre elementi funzionali per il sostegno alle imprese e all’occupazione: produttività, flessibilità e competitività”. 

 In Italia il comparto è formato da oltre 300.000 aziende che somministrano pasti, per un totale di oltre un milione di lavoratori. 22mila le imprese in Toscana, 1.700 quelle con almeno un dipendente in provincia di Arezzo.