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venerdì | 13-03-2026

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Economia

L’aretina Sintra diventa partner del Retail Institute Italy

L’azienda è entrata nell’associazione impegnata nel promuovere cultura, innovazione e sviluppo nel retail. Sintra avrà la responsabilità di rappresentare le ultime frontiere in termini di digitalizzazione di impresa.

AREZZO – Sintra diventa partner del Retail Institute Italy. L’azienda aretina, punto di riferimento a livello internazionale per i processi di digitalizzazione d’impresa, è entrata a far parte della più importante associazione italiana impegnata nel promuovere la cultura, l’innovazione e lo sviluppo nel settore del retail attraverso iniziative volte a sviluppare formazione, informazione e confronto tra professionisti. Il Retail Institute Italy è stato costituito nel 1995 e fa oggi affidamento su una comunità con circa duecento soci impegnati in diversi ambiti operativi che collaborano per favorire uno scambio di competenze, un approfondimento delle evoluzioni dei mercati e una crescita condivisa.

Forte oggi di quasi cento dipendenti tra più sedi ad Arezzo e all’estero, Sintra avrà la responsabilità di rappresentare le ultime frontiere in termini di digitalizzazione tra e-commerce, omnicanalità, gestione dei dati e intelligenza artificiale da apportare al mondo del retail. Questo contributo andrà a inserirsi in un contesto in cui l’innovazione tecnologica è diventata una leva strategica per migliorare le esperienze di acquisto, per ottimizzare i processi e per costruire modelli di business sempre più integrati tra fisico e digitale. L’ingresso nel Retail Institute Italy, dunque, consolida il ruolo di Sintra come partner tecnologico di un percorso di condivisione che verrà sviluppato attraverso corsi, master, workshop, giornate di studio, ricerche di mercato e osservatori per aiutare aziende e manager a sviluppare nuove idee per il futuro. Un esempio è stato fornito dalla recente partecipazione dell’azienda aretina all’evento “Retail Non Food” che è stato ospitato dalla sede Nexi di Milano e che ha offerto un momento di analisi e confronto sulle trasformazioni in atto nel comparto non alimentare. A emergere nel corso della giornata è stato come, nel 2024, questo specifico ambito abbia avuto un valore di 111,6 miliardi di euro, con una crescita dello 0,6% rispetto al 2023 e del 18,6% rispetto al 2020, a conferma della tenuta del settore in un contesto segnato da inflazione e aumento del costo della vita che hanno spinto a ridurre gli acquisti superflui e a cercare soluzioni più convenienti. Lo studio ha mostrato come i consumatori si muovano oggi tra le due esigenze di contenere la spesa e migliorare la qualità della vita, con il web e i social che restano centrali nella fase di ricerca delle informazioni ma con un forte ritorno al punto vendita fisico dove cresce la richiesta di esperienze personalizzate e servizi qualificati. Questo scenario, di conseguenza, spinge i retailer a investire anche in innovazione tecnologica e integrazione tra canali. «L’adesione al Retail Institute Italy – commenta Gianni Bianchi, fondatore e CEO di Sintra con Michele Barbagli e Angiolino Frontani, – è un ulteriore passo nel nostro percorso di crescita e di confronto con i principali attori del settore, con l’obiettivo di portare competenze e innovazione per contribuire in modo concreto allo sviluppo e alla digitalizzazione del retail italiano».