Economia
Decreto Semplificazioni, CNA Arezzo: «Un argine alla cattiva burocrazia che paralizza le imprese»
Il Decreto Semplificazioni 2026 rappresenta un primo e concreto passo avanti nel contrasto alla burocrazia che da anni ostacola l’attività quotidiana di artigiani, micro e piccole imprese. È il giudizio di CNA Arezzo, che accoglie con favore le misure approvate dal Governo, molte delle quali sollecitate da tempo dall’associazione.
«Semplificare, cioè ridurre l’Italia dei moduli, è la principale riforma che serve alle imprese – commenta Fabio Mascagni, Presidente CNA Arezzo –. I dati parlano chiaro: solo il 34% dei cittadini è soddisfatto dei servizi pubblici, il 78% degli imprenditori si sente ostacolato dai continui cambiamenti normativi e il 73% denuncia la complessità delle procedure amministrative. Finalmente, con questo decreto, si interviene in modo concreto e senza costi per la finanza pubblica».
Secondo le stime dell’Osservatorio Burocrazia CNA, le oltre 20 semplificazioni contenute nel provvedimento possono coinvolgere fino a 800 mila imprese, con un potenziale che arriva a un milione, generando un risparmio complessivo di circa 2 miliardi di euro, fino a 2.000 euro per impresa e 50 ore in meno di burocrazia all’anno.
Insegne, privacy e appalti: meno ostacoli per le imprese
Tra le novità più rilevanti figura la semplificazione per le insegne d’esercizio. Posizionare un’insegna non richiederà più il coinvolgimento fino a nove enti diversi, con tempi di attesa anche di sei mesi e costi superiori ai 1.500 euro. Sarà sufficiente la SCIA al SUAP, accompagnata da un modulo standard nazionale, riducendo drasticamente tempi e oneri amministrativi.
Importanti passi avanti anche sul fronte privacy: per le microimprese con meno di cinque dipendenti viene eliminato l’obbligo di notifica al Garante per violazioni di dati non sensibili. Una semplificazione che evita costi fino a 500–1.000 euro e riduce il rischio di sanzioni per episodi di lieve entità, come la perdita di dispositivi con dati non sensibili.
Nel settore degli appalti pubblici, il rafforzamento dell’interoperabilità delle banche dati consentirà di ridurre drasticamente gli adempimenti per le imprese: finora una piccola azienda era costretta a registrarsi mediamente su 25 piattaforme, con una spesa di circa 5.000 euro e numerosi giorni di lavoro duplicato.
Acconciatori, estetiste e autotrasporto: risposte attese da anni
Particolarmente significativa per il comparto del benessere è la possibilità di nominare un responsabile tecnico temporaneo in caso di malattia o comprovati motivi di salute del titolare.
«È una misura di buon senso – sottolineano Paolo Berti, Presidente CNA Benessere Arezzo, e Simona Giusti, Presidente CNA Estetiste Arezzo – che evita la chiusura forzata delle attività, tutela lavoratori e clienti e garantisce la continuità del servizio». Gli effetti economici positivi sono stimabili in circa 5.000 euro l’anno per impresa.

Novità rilevanti anche per l’autotrasporto. Il decreto consente di sostenere l’esame di idoneità professionale in qualsiasi provincia della Regione di residenza, superando vincoli territoriali che in passato creavano disuguaglianze e complicazioni burocratiche.
«Una semplificazione concreta – afferma Antonio Peruzzi, Presidente CNA Fita Arezzo – che rende l’accesso alla professione più equo ed efficiente, rispondendo meglio alle esigenze di un settore strategico per l’economia dei territori».

Un percorso da proseguire
«La semplificazione amministrativa e normativa – conclude Mascagni – è il vero motore di riforma di cui il Paese ha bisogno. Non significa ridurre controlli e tutele, ma rendere più chiaro ed efficace il rapporto tra imprese e pubblica amministrazione. È fondamentale che d’ora in avanti ogni nuovo adempimento sia accompagnato da almeno una semplificazione, per evitare di vanificare i risultati raggiunti»




