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mercoledì | 28-01-2026

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Economia

Caro energia, Nocentini: “Così si penalizzano micro e piccole imprese”

Il vicepresidente di Confartigianato chiede correttivi al DL Energia: “Bollette più care per gli artigiani, a rischio investimenti e lavoro anche nel nostro territorio”.

Confartigianato Imprese Arezzo interviene sul dibattito relativo al Decreto Legge Energia, evidenziando la necessità di apportare correzioni sostanziali al provvedimento per ridurre il peso degli oneri energetici che continuano a gravare in modo sproporzionato sulle micro e piccole imprese.

Secondo Confartigianato, le misure attualmente previste dal decreto rischiano di non incidere in maniera efficace sul caro-oneri in bolletta e di scaricare ancora una volta i costi del sistema energetico proprio sulle realtà produttive di dimensioni minori, che rappresentano l’ossatura dell’economia locale. Le imprese artigiane, pur avendo consumi energetici più contenuti, si trovano infatti a sostenere costi per megawattora spesso superiori rispetto a quelli delle grandi aziende, con effetti negativi sulla competitività, sulla capacità di investimento e sulla tenuta occupazionale.

“Le nostre imprese stanno pagando un prezzo troppo alto per l’energia – dichiara Giuseppe Nocentini, Vicepresidente di Confartigianato Imprese Arezzo – inoltre il Decreto Energia, così come impostato, non corregge le distorsioni del sistema e rischia di lasciare irrisolto il problema strutturale degli oneri in bolletta. Le micro e piccole imprese non possono continuare a sostenere costi più elevati rispetto ai grandi consumatori, soprattutto in una fase economica ancora complessa”.

Confartigianato chiede quindi che le risorse disponibili vengano indirizzate verso le utenze realmente produttive, in particolare quelle che utilizzano l’energia per produrre beni e servizi e che oggi risultano maggiormente penalizzate. Allo stesso tempo, l’Associazione sollecita l’utilizzo di strumenti alternativi al prelievo in bolletta, come i proventi delle aste delle emissioni di CO₂, per finanziare la transizione energetica senza gravare ulteriormente su imprese e famiglie.

Un’attenzione particolare viene richiesta anche sul meccanismo di cartolarizzazione degli oneri, che rischia di spostare nel tempo costi che potrebbero ricadere nuovamente sulle piccole imprese, aggravando una situazione già critica. “In un contesto così complesso, Confartigianato è impegnata a offrire strumenti concreti alle imprese, come la possibilità di aderire al Consorzio Multienergia, una soluzione operativa pensata per aiutare le aziende ad affrontare quotidianamente l’impatto dei rincari energetici. Allo stesso tempo – conclude Nocentini – è indispensabile che le istituzioni assumano scelte coraggiose e strutturali, capaci di garantire maggiore equità nel sistema energetico e di tutelare chi ogni giorno crea lavoro e valore sul territorio”.