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sabato | 24-01-2026

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Economia

Arezzo: 2.825 attività autorizzate all’apertura durante l’emergenza

Sono mezzo milione gli esercizi commerciali e dei servizi alla persona, al cui interno lavorano 800mila dipendenti, che restano aperti in base al decreto del Governo anti-coronavirus. Fra questi, più di 230mila riguardano il settore alimentare, che assicura una copertura capillare sull’intero territorio nazionale. E’ quanto mostra una elaborazione di Unioncamere e Info Camere sui dati del Registro delle imprese delle Camere di Commercio. Il maggior numero di punti vendita di prodotti alimentari si trova in Campania (quasi 33mila con 37mila dipendenti), che vanta la maggior rete a livello nazionale di piccoli esercizi commerciali al dettaglio (oltre 19mila), di minimarket (quasi 11mila) e di negozi di prodotti surgelati (633). Di “taglia” maggiore sono invece gli oltre 25mila esercizi alimentari della Lombardia, seconda per diffusione di punti vendita di questo settore, al cui interno lavorano oltre 82mila dipendenti. Non a caso questa regione vanta il maggior numero di Ipermercati attivi nel Paese (212 con 23mila dipendenti), ai quali si affiancano 2.100 Supermercati, in cui lavorano 38mila persone. Non mancano però anche i negozi di vicinato: quasi 15mila quelli presenti sul territorio con 12mila dipendenti.

Ampia la disponibilità di esercizi commerciali dedicati al cibo e alle bevande anche nel Lazio: oltre 24mila quelli presenti con 44mila dipendenti. Nella regione della Capitale, in cui un po’ tutte le tipologie di vendita alimentare sono rappresentate, si concentra il maggior numero di discount a livello nazionale: 363 con quasi 4mila dipendenti. La regione è anche al secondo posto per diffusione di Ipermercati (90 con quasi 2mila lavoratori) e al terzo posto (dopo Campania e Sicilia) per presenza di Supermercati (oltre 2.500 con più di 21mila lavoratori). A seguire per capillarità di punti vendita alimentari la Sicilia (quasi 21mila con oltre 32mila dipendenti e il primato nazionale per numero di Supermercati) e la Puglia (oltre 18mila e 28mila lavoratori).

Sfiorano quota 47mila e i 96mila dipendenti le farmacie, parafarmacie e i punti vendita dedicati agli articoli sanitari e per l’igiene ai quali i provvedimenti di contrasto al coronavirus  chiedono di restare aperti al pubblico. I numeri più elevati si trovano in Lombardia, Campania, Lazio, Sicilia e Puglia. La Lombardia ha il numero maggiore di farmacie, la Campania quello delle parafarmacie e di punti vendita di articoli medicali e ortopedici, la Sicilia quelli di prodotti igienico-sanitari. In Toscana sono 31.162 gli esercizi commerciali autorizzati all’apertura con 51.236 dipendenti; in provincia di Arezzo sono 2.825 con 4.478 dipendenti ed in quella di Siena 2.478 con 3.290 dipendenti. Le farmacie in provincia di Arezzo sono 89 e 322 gli occupati, in quella di Siena sono 85 con 195 occupati.

Localizzazioni e dipendenti attività autorizzate in provincia di Arezzo {rwattachments}

Attività economiche del Commercio al dettaglio e degli Altri servizi alla persona  esentate dalla chiusura ai sensi del DPCM 11 marzo 2020

Sedi e unità locali registrate al 31 dicembre 2019 e addetti dipendenti

Riepilogo generale

Regione

Totale Commercio alimentare

Totale farmacie, articoli sanitari e per l’igiene

Altro

TOTALE autorizzate all’apertura

TOTALE localizzazioni commercio al dettaglio e Altri servizi per la persona

% autorizzate sul totale dei relativi comparti

     

 

 

     
 

Localizzazioni

Dipendenti

Localizzazioni

Dipendenti

Localizzazioni

Dipendenti

Localizzazioni

Dipendenti

   

ABRUZZO

5.761

10.260

1.050

1.650

5.441

6.210

12.252

18.120

33.966

36,1%

BASILICATA

3.070

3.224

495

551

2.171

1.715

5.736

5.490

13.360

42,9%

CALABRIA

9.868

12.129

1.986

2.255

7.562

5.454

19.416

19.838

54.943

35,3%

CAMPANIA

33.319

37.272

5.671

7.760

25.367

22.761

64.357

67.793

171.706

37,5%

EMILIA ROMAGNA

13.819

39.123

3.300

7.261

14.353

19.369

31.472

65.753

84.054

37,4%

FRIULI-VENEZIA GIULIA

3.599

11.182

792

1.961

3.604

4.724

7.995

17.867

21.548

37,1%

LAZIO

24.359

44.807

4.874

12.388

24.232

24.516

53.465

81.711

151.307

35,3%

LIGURIA

8.027

14.186

1.442

2.941

5.713

5.679

15.182

22.806

42.002

36,1%

LOMBARDIA

25.248

82.657

5.923

17.187

29.849

41.578

61.020

141.422

173.663

35,1%

MARCHE

5.954

12.202

1.192

2.157

5.562

5.651

12.708

20.010

34.429

36,9%

MOLISE

1.654

2.016

254

275

1.164

1.040

3.072

3.331

7.713

39,8%

PIEMONTE

14.337

34.850

3.161

6.330

14.623

15.952

32.121

57.132

89.100

36,1%

PUGLIA

18.479

28.497

3.602

5.277

15.215

14.547

37.296

48.321

98.193

38,0%

SARDEGNA

8.862

13.605

1.359

2.489

6.507

6.647

16.728

22.741

42.325

39,5%

SICILIA

20.701

32.333

4.428

6.981

16.864

14.519

41.993

53.833

116.309

36,1%

TOSCANA

14.373

28.348

2.859

6.458

13.930

16.430

31.162

51.236

90.368

34,5%

TRENTINO – ALTO ADIGE

3.389

9.148

561

1.514

2.319

4.015

6.269

14.677

16.663

37,6%

UMBRIA

3.509

7.435

639

1.384

3.376

4.516

7.524

13.335

20.582

36,6%

VALLE D’AOSTA

476

1.384

93

167

426

535

995

2.086

2.518

39,5%

VENETO

13.393

43.147

3.111

8.766

14.784

21.089

31.288

73.002

90.325

34,6%

ITALIA

232.197

467.805

46.792

95.752

213.062

236.947

492.051

800.504

1.355.074

36,3%

Fonte: elaborazioni InfoCamere-Unioncamere su dati Registro delle Imprese e archivi INPS

Addetti INPS aggiornati al 30 settembre 2019