Economia
Acqua e rifiuti, nuovi scenari. Estra: «Noi possiamo fare meglio». Verso un modello pubblico di gestione
Estra, l’utility a totale capitale pubblico (in mano a 143 Comuni toscani e marchigiani, attraverso Consiag Prato 39,5%, Intesa Siena 25,1%, Coingas Arezzo 25,1% e Multiservizi Ancona 10%). In occasione del partecipato incontro al Centro Affari e Convegni di Arezzo, è stata presentata un’indagine – commissionata da Estra all’Istituto Piepoli sui cittadini di Arezzo, Grosseto, Siena e Prato – che ha analizzato tre elementi: l’immagine dell’azienda nei confronti degli altri fornitori di gas, il servizio di fornitura di acqua potabile effettuato da Publiacqua, Nuove Acque e Acquedotto del Fiora e infine il servizio di raccolta rifiuti effettuato da Alia e Sei Toscana. Bene, ma non benissimo, verrebbe da dire, perch“e il costo per i cittadini è troppo alto.
Dall’indagine emerge come a fronte di una qualità dell’acqua generalmente ritenuta soddisfacente, i livelli di soddisfazione nei confronti del servizio idrico risultino inferiori rispetto all’indice nazionale (benchmark) atteso per ciascuna delle province coinvolte nello studio. Dall’analisi risulta inoltre come il 65% degli intervistati oggetto del campione, reputi caro il servizio idrico. In dettaglio ad Arezzo e Prato la percentuale sale al 68%, a Grosseto al 69% mentre a Siena scende al 56%. Inferiore alle attese (benchmark 94%) anche il livello di soddisfazione per quanto riguarda il servizio di fornitura dell’acqua: raggiunge l’80% la manutenzione degli impianti, l’84% il livello di pressione e l’89% la continuità del servizio. Il 90% degli intervistati, invece, si ritiene soddisfatto della qualità dell’acqua.
Con riferimento alla raccolta rifiuti, il servizio ha fatto registrare nelle province oggetto di indagine un livello di soddisfazione in linea con il benchmark. Gli aspetti inerenti alla pulizia (pulizia aree di raccolta, pulizia dei marciapiedi, lavaggio delle strade) sono gli item che hanno raccolto i giudizi di soddisfazione più bassi in ciascuno dei territori oggetto di indagine. Nella provincia di Arezzo in particolare la soddisfazione verso il servizio di raccolta rifiuti si è rivelata più bassa rispetto alle altre province toscane; risultano critici in particolare gli aspetti inerenti alla “pulizia” e alla “regolarità del servizio” (con il 79% dei cittadini soddisfatti contro una media dell’84%).
Analogamente al servizio idrico, la maggioranza dei cittadini intervistati – pari a 7 intervistati su 10 – ritiene che il servizio di raccolta rifiuti sia caro, con 1 intervistato su 5 che giunge a considerare il servizio “molto caro”.
La candidatura di Estra ad allargare il business nella gestione dell’acqua, dei rifiuti e del gas, arriva peraltro in un momento delicato per i servizi pubblici in Toscana, con la discussione ormai avviata sull’opportunità o meno di allungare le concessioni per la gestione del servizio idrico (quella di Publiacqua scadrà nel 2021), e dunque sul possibile cambio di modello pubblico-privato seguito finora per passare a un grande gestore idrico pubblico; con le critiche dei cittadini al servizio integrato dei rifiuti svolto dai gestori unici dell’Ato Toscana Sud (Sei Toscana) e dell’Ato Toscana centro (Alia) e con la Costa che non è ancora riuscita a dar vita a un gestore unico; e con le manovre in corso da parte dei Comuni toscani per cedere la maggioranza della società di distribuzione del gas Toscana Energia a Italgas.
Lo speciale Arezzo 24




