Diario di Bordo
Mario Agnelli: “Castiglion Fiorentino è la mia priorità. Una comunità viva, tra sport, cantieri e scelte difficili. Manca solo il mare, ci stiamo lavorando”
CASTIGLION FIORENTINO – È da Palazzo San Michele, sede del Comune, che prende forma il racconto di una cittadina in pieno fermento. Qui incontriamo Mario Agnelli, con il quale facciamo il punto su eventi, lavori pubblici, scuole e scenari politici, locali e provinciali. Un’intervista a tutto campo che restituisce l’immagine di una Castiglion Fiorentino dinamica, ma anche chiamata a decisioni complesse.
Sport e grandi eventi: l’inizio del 2026
Mario, il nuovo anno si apre all’insegna dello sport.
«Partiamo con la Ronda Ghibellina – spiega Agnelli – una manifestazione che l’ultima domenica di gennaio porta atleti dall’Italia e dall’estero. Tante presenze significano economia, visibilità, promozione del territorio. Ho partecipato anch’io: si scoprono scorci straordinari di Castiglion Fiorentino».
In arrivo anche il Gran Galà dello Sport, in programma a marzo.
«Sono sportivo per quanto posso esserlo – sorride il sindaco – lo sport è salute. Qui c’è una grande intraprendenza delle associazioni. Il Galà è nato per omaggiare Viciani e Fabrizio Meoni, due grandi sportivi castiglionesi e ha uno scopo benefico a favore della Misericordia di Castiglion Fiorentino. In passato abbiamo premiato anche Lorenzo Musetti, oggi al vertice del tennis mondiale».
Meoni, le due ruote e la memoria
L’11 gennaio segna un anniversario doloroso per la comunità.
«La statua di Fabrizio Meoni alla rotonda è diventata un santuario – ricorda Agnelli – sono passati 21 anni, non è una data felice. A giugno la Mille Miglia di moto storiche farà tappa proprio lì, lungo la SR71».
Il sindaco cita anche Paolo Lucci, impegnato nella Dakar:
«Un combattente vero. La tradizione delle due ruote a Castiglion Fiorentino è fortissima, grazie al Moto Club Fabrizio Meoni».
Giugno e il Palio
Giugno è un mese centrale
«Il 21 giugno c’è il Palio. La macchina organizzativa è già partita: confermato Pierpaolo Mangani come Magistrato del Palio, pubblicato il bando per il drappo, ed è stato riconfermato il veterinario, il dottor Raffaello Ciampoli della clinica Il Ceppo. Applichiamo il nuovo decreto Abodi: massima tutela dei cavalli, considerati atleti a tutti gli effetti».
Politica: Arezzo e il centrodestra
Negli ultimi mesi il nome di Mario Agnelli è circolato anche in ottica aretina. Il sindaco non si sottrae
«L’attenzione fa piacere, ripaga l’impegno. Ma io ho un mandato chiaro: rieletto nel 2024, scadenza 2029. Castiglion Fiorentino è la mia priorità».
Da poco nominato Commissario provinciale della Lega, Agnelli siederà al tavolo del centrodestra aretino.
«Non ho ancora partecipato a un tavolo, ma lo farò. Come Lega daremo il nostro contributo. Il ciclo Ghinelli si chiude: ha avuto il merito di completare il doppio mandato, cosa non scontata, né nel centrodestra né nel centrosinistra».
La Provincia e le criticità infrastrutturali
Con la Provincia il rapporto è stato spesso duro.
«Sono affettuoso, anche se non sembra – ironizza –. La riforma Delrio è stata un fallimento. Le Province sono enti né carne né pesce. O tornano ad avere vere competenze o vanno superate».
Il riferimento va al ponte di Cesa, collegamento strategico verso il casello di Monte San Savino
«Limitazioni e divieti penalizzano cittadini, imprese e turismo. Anche i ponti sulla provinciale di Brolio non brillano. L’immagine complessiva è oggettivamente negativa».
Scuole: una scelta dolorosa
Tema sensibile quello scolastico, dopo la decisione di chiudere due plessi scolastici, Santa Cristina e La Nave. Recentemente si è svolto l’incontro con i genitori. Com’è andata?
«Non ci hanno fatto applausi – ammette Agnelli – e li capisco. Chiudere scuole è una sconfitta. Ma la denatalità è un dato oggettivo: nel 2025 sono nati 74 bambini. Ma sono costretto a correggere: con la nuova scuola 0-6, moderna e antisismica, chiuderanno quattro plessi, compresi i nidi di Pievuccia e Brolio. È una delle decisioni più dolorose del mio mandato, ma necessaria per garantire strutture sicure e adeguate».
Cantieri e Pnrr
Avanzano i lavori agli ex Macelli.
«Il cantiere procede bene. I fondi Pnrr sono stati un doping economico, ma utilissimo. Recuperiamo un edificio storico per servizi pubblici: Polizia Municipale e Anagrafe».
Piscina comunale: stop nel 2026
Annuncio netto sulla piscina, per anni struttura di riferimento per tutta la Provincia di Arezzo
«Vorrei poter annunciare che nel 2026 non aprirà. Vuol dire che abbiamo iniziato i lavori. È una scelta triste ma responsabile: servono interventi strutturali non più rinviabili. Impianti così sono difficilmente remunerativi per i gestori, ma i lavori vanno fatti. Le risorse? Da Roma, Firenze o Arezzo: per me va bene tutto».
Consiglio comunale e clima politico
In Consiglio siede anche l’ex sindaco Paolo Brandi. Che rapporto avete instaurato?
«I rapporti sono corretti. Un sindaco rieletto con il 75% ha responsabilità verso tutta la comunità. L’opposizione rappresenta chi non mi ha votato. Ci sono divisioni, ma anche atti condivisi. Un esempio? Il 25 aprile, per la Liberazione, a Castiglion Fiorentino, parlano sindaco, maggioranza e opposizione».
Gli auguri: Arezzo e Castiglioni
Chiusura con lo sport del cuore
«Sono un tifoso inguaribile dell’Arezzo. Merita la Serie B».
E poi un augurio più ampio:
«Salute e prosperità agli aretini e che si risolvano le difficoltà del settore orafo. A Castiglion Fiorentino auguro di continuare a fare invidia per la qualità della vita. Abbiamo triplicato le presenze turistiche: non siamo più un luogo di passaggio, ma un posto dove restare. Manca solo il mare. Ci lavoreremo».
Un incontro che ci restituisce un sindaco pragmatico, consapevole delle difficoltà, ma determinato a guidare Castiglion Fiorentino tra identità, sviluppo e realismo amministrativo.




