Diario di Bordo
8 marzo, “Donne con Passione”: storie di impegno tra istituzioni e impresa
Castiglion Fiorentino – Sotto le Logge di Piazza del Municipio si è svolto questa mattina l’incontro pubblico “Donne con Passione”, promosso dall’assessorato alle Pari Opportunità in occasione della Giornata internazionale della donna.
Protagoniste dell’iniziativa sono state Gianfederica Dito, procuratrice capo della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo e Maria Claudia Sanarelli, Business Line Director Knitwear del gruppo Florence.
L’incontro, che ho avuto il piacere di moderare, è nato con l’obiettivo di offrire esempi concreti di professionalità, determinazione e responsabilità femminile in ambiti di grande rilevanza, dalle istituzioni al mondo dell’impresa.
«Raccontare storie di donne che hanno costruito il proprio percorso professionale con passione e responsabilità – ha sottolineato l’assessore alle Pari Opportunità Stefania Franceschini – significa offrire modelli positivi capaci di ispirare e rafforzare una cultura delle pari opportunità concreta e condivisa».
Una mattinata intensa di testimonianze e racconti professionali di due donne di successo, con esperienze diverse, ma unite da un filo comune: la passione per il proprio lavoro.
La procuratrice capo di Arezzo Gianfederica Dito ha raccontato come è nata la sua scelta di intraprendere la carriera in magistratura.
«È nato quasi casualmente – ha spiegato –. Studiando un testo bellissimo del professor Cordero mi sono innamorata della procedura penale e ho capito che quella poteva essere la mia strada. Da lì non mi sono più fermata».
Dopo l’esperienza come sostituto procuratore a Roma, Dito è arrivata ad Arezzo in un ruolo di grande responsabilità. Due realtà vicine geograficamente ma molto diverse.
«Sì, molto diverse – ha raccontato –. Arezzo, rispetto alla metropoli di Roma, ha dimensioni che rendono la vita più semplice. In una realtà più piccola si percepisce meglio l’incidenza del proprio lavoro sul territorio e si ha un riscontro più concreto. Nelle grandi città si avvia un’indagine e spesso non si riesce nemmeno a capire come si conclude il processo».
Alla Procura di Arezzo la presenza femminile è numericamente significativa. Un aspetto che, secondo Dito, non rappresenta più un ostacolo.
«Il rapporto con i colleghi uomini è ottimo. Quando ero sostituto procuratore, qualche difficoltà nel dimostrare la mia credibilità c’è stata, con un po’ di diffidenza iniziale. Qui ad Arezzo invece non ho trovato nulla di tutto questo: si è instaurata una collaborazione molto proficua. Personalmente non ho avuto difficoltà legate al fatto di essere donna, anche se è chiaro che per molte donne c’è ancora strada da fare».
Un percorso diverso ma altrettanto significativo è quello raccontato da Maria Claudia Sanarelli, ingegnere con una formazione al Politecnico di Milano e un’esperienza professionale nel gruppo Leonardo prima della scelta di rientrare nel territorio.
«A un certo punto ho deciso di riportare a casa la mia preparazione – ha spiegato – e metterla al servizio dell’azienda di famiglia, per contribuire alla crescita dell’impresa e del territorio. Ho cercato di portare il valore delle esperienze precedenti nella nuova avventura».
L’azienda in cui opera ha una forte presenza femminile, una caratteristica che ha portato a sviluppare politiche specifiche per conciliare lavoro e vita privata.
«L’attenzione è molto alta – ha raccontato – perché la maggioranza dei nostri collaboratori sono donne. Nel tempo abbiamo introdotto diverse soluzioni per bilanciare vita e lavoro: un’organizzazione degli orari che consente un pomeriggio libero a settimana, forme di welfare diffuse e, più recentemente, la presenza di un nuovo asilo nido finanziato dalla Fondazione Sanarelli».
La fondazione promossa dalla famiglia Sanarelli è attiva anche sul piano culturale e sociale.
«Abbiamo una grande attenzione per il territorio – ha spiegato –. Promuoviamo iniziative culturali, come il restauro della cappella di San Donato alla Pieve, eventi musicali e sosteniamo progetti legati alla valorizzazione del ruolo delle donne. Siamo sostenitori del premio “Semplicemente Donna”, del progetto Pronto Donna e collaboriamo anche con la Fondazione Rondine Cittadella della Pace».
Soddisfatta della partecipazione e dei temi affrontati l’assessore Stefania Franceschini, promotrice dell’iniziativa.
«Quando si hanno ospiti di questo livello è facile organizzare eventi – ha commentato –. Sentire la procuratrice Dito raccontare la sua esperienza dà coraggio a molte donne, perché dimostra che, anche se spesso dobbiamo impegnarci di più, alla fine siamo in grado di dimostrare il nostro valore».
Franceschini ha sottolineato anche l’importanza delle azioni concrete per la parità di genere, citando l’esempio dell’asilo nido aziendale promosso dalla famiglia Sanarelli.
«È una scelta molto significativa – ha spiegato – perché permette alle donne di lavorare sapendo di poter contare su un supporto nella vita quotidiana. L’affermazione professionale è possibile solo se esiste un equilibrio tra lavoro, famiglia e responsabilità personali».
Il Comune di Castiglion Fiorentino porta avanti da tempo attività di sensibilizzazione sui temi della parità e della violenza di genere, in particolare nelle scuole.
«Lo facciamo anche attraverso il premio “Semplicemente Donna”, che si svolge a novembre ed è sempre più legato al mondo scolastico – ha concluso Franceschini –. È fondamentale parlare di parità con le nuove generazioni e far capire che il rispetto passa anche dal linguaggio, dai gesti quotidiani e dal modo di relazionarsi. Se il cambiamento parte dai ragazzi, allora possiamo davvero costruire un futuro diverso».

































