Cronaca
Turisti bloccati a Dubai, Labianca: “Qualcosa si muove”
Tra i turisti italiani bloccati nella nave da crociera MSC Euribia battente bandiera maltese, attualmente ferma a Port Rashid (Terminal 3) nel porto di Dubai, ci sono anche numerosi aretini, in parte partiti per la crociera con l’agenzia viaggi ‘Vengo Anch’Io Viaggi’ di Sansepolcro guidata da Fabrizio Labianca e Catia Capucci. In totale sono 52 i viaggiatori della provincia di Arezzo coinvolti nella situazione di attesa per il rimpatrio.
Proprio Fabrizio Labianca, intervistato da Rai News 24, ha raccontato gli ultimi sviluppi direttamente dalla nave, dove i passeggeri italiani stanno attendendo indicazioni per rientrare in patria.
“Ci hanno convocati nel teatro della nave, dovremmo essere pronti per sbarcare. Siamo circa 200 persone, tutti quanti italiani pronti per il rimpatrio”, ha spiegato. La cautela però resta massima: “Finché non vediamo decollare il volo non siamo tranquilli”.
Nelle ultime ore alcuni movimenti si sono effettivamente registrati. “Stamani abbiamo visto partire alcuni voli – ha aggiunto Labianca –. Un primo gruppo è sceso dalla nave ed è in attesa all’aeroporto di Dubai per un volo charter fino a Bergamo. Non hanno ancora fatto il check-in, sono in attesa”.
Secondo quanto riferito ai passeggeri, il piano di rientro coinvolgerebbe migliaia di persone. “Ho parlato con il comandante – racconta – e conferma che sono in organizzazione charter anche per altre nazionalità. Piano piano la nave si dovrebbe svuotare per il rimpatrio dei 5mila passeggeri. Continuo però a usare il condizionale”.
Restano ancora incerti tempi e modalità del viaggio di ritorno. “Non sappiamo niente: ci hanno solo detto di presentarci al teatro alle 9. Non abbiamo altre informazioni sugli orari dei voli o sulle compagnie. Non mi sbilancio”, conclude Labianca.
Tra i 563 italiani pronti allo sbarco ci sono dunque anche i 52 turisti aretini, che attendono notizie più precise sul charter che dovrebbe riportarli in Italia. Per ora la priorità resta una sola: vedere finalmente decollare il volo del rimpatrio.






