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lunedì | 19-01-2026

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Cronaca

Tifose aretine aggredite dopo il derby, sdegno e condanna da Lucchese e Arezzo. Gravina chiama La Cava

Vittime dell’aggressione un’imprenditrice di 46 anni, sua mamma di 77 anni e un’amica di 26, tutte medicate all’ospedale e dimesse con prognosi di 5 giorni.

L’aggressione è avvenuta nelle immediate vicinanze dello stadio Porta Elisa di Lucca: le tre donne erano in auto e si stavano dirigendo verso la circonvallazione per poi imboccare l’autostrada, quando sono state circondate dai lucchesi che le hanno minacciate con spranghe, cinghie e cinture, per poi accanirsi contro l’auto, che ha riportato seri danni, con il lunotto posteriore infranto.
La 26 enne è stata colpita alla testa con una cintura.
Le tre aretine sono riuscite a fuggire e a dare l’allarme al 113.

Sull’episodio indaga la polizia

Intanto, il Presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, ha raggiunto telefonicamente il Presidente della Società Sportiva Arezzo, Giorgio La Cava, per esprimere la propria vicinanza e sostegno alle tre tifose aretine rimaste coinvolte nello spiacevole episodio nel post partita di Lucchese-Arezzo, condannando oltremodo questi tipi di avvenimenti che nulla hanno a che fare con lo spirito dello sport.

La Società Sportiva Arezzo, a nome della città di Arezzo, ringrazia il Presidente Gravina e la Lega Pro per la solidarietà dimostrata.

Anche la Lucchese Libertas si unisce allo sdegno popolare verso l’accaduto e condanna con fermezza” l’aggressione nei confronti delle tre tifose aretine, “alle quali va il sostegno morale della società rossonera“.
Così in una nota la società Lucchese, dopo essere venuta a conoscenza di quanto accaduto nel post partita di Lucchese-Arezzo domenica scorsa.

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