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martedì | 03-02-2026

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Cronaca

Rapina in zona Giotto, intervento immediato delle forze dell’ordine: più pattuglie e posti di controllo ad Arezzo

È stato il sangue freddo e la prontezza di reazione di un familiare a evitare conseguenze ben più gravi nella rapina avvenuta nel tardo pomeriggio di sabato 31 gennaio, nella palazzina di famiglia dell’Piero Melani Graverini, noto avvocato aretino. Un intervento immediato che ha consentito alle forze dell’ordine di entrare in azione in pochi minuti, mettendo in fuga i rapinatori e dando avvio a un inseguimento serrato.

Rapina in zona Giotto ad Arezzo: moglie dell’avvocato Melani Graverini sequestrata e minacciata

Il colpo è stato messo a segno intorno alle 18:30, in pieno giorno, nella zona Giotto di Arezzo. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato, la moglie dell’avvocato stava per uscire di casa quando ha notato movimenti sospetti sulle scale condominiali. Rendendosi conto del pericolo imminente, ha iniziato a gridare, attirando l’attenzione del fratello, residente nell’appartamento sovrastante.

L’uomo è sceso immediatamente e si è trovato di fronte due o tre malviventi, descritti con accento dell’Est Europa, che hanno tentato di bloccare entrambi. In quel frangente, il fratello della donna è riuscito a divincolarsi, a chiudersi in casa e a lanciare l’allarme, azione che si rivelerà determinante. I rapinatori hanno invece afferrato la donna, trascinandola all’interno dell’abitazione.

La vittima è stata fatta sedere su una poltrona e minacciata con una spranga di ferro mentre i banditi forzavano la cassaforte, appropriandosi del contenuto. L’arrivo rapido delle pattuglie ha però interrotto l’azione criminale: i rapinatori si sono dati alla fuga, abbandonando nel giardino alcuni gioielli sottratti poco prima.

Ne è nato un inseguimento che si è sviluppato lungo l’asse verso la Valdichiana. I malviventi sono stati tallonati dalle forze dell’ordine fino alla zona di Alberoro, nel comune di Monte San Savino, dove sono riusciti a far perdere le proprie tracce. Le ricerche sono proseguite per ore, con posti di controllo lungo le principali direttrici stradali.

L’avvocato Melani Graverini, che al momento della rapina stava rientrando dal proprio studio legale, ha confermato che la moglie non ha riportato ferite, pur sottolineando la gravità dell’episodio: «Mia moglie sta bene, ma quanto accaduto è molto preoccupante per la dinamica e per l’orario in cui si è verificato».

L’episodio è stato al centro anche della recente riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocata dal Prefetto Clemente Di Nuzzo. Nel corso dell’incontro, il Prefetto e il Questore hanno evidenziato la tempestività e l’efficacia dell’intervento delle forze dell’ordine, sottolineando come la rapidità dell’azione abbia evitato conseguenze ben più gravi per le persone coinvolte.

È in corso un approfondito esame degli elementi investigativi raccolti, comprese immagini di videosorveglianza e testimonianze utili a ricostruire nel dettaglio la fuga. Nel frattempo, dal Comitato è emersa la volontà di rafforzare ulteriormente i servizi di prevenzione e controllo del territorio: previste più pattuglie, posti di controllo e una rimodulazione dei percorsi nelle aree ritenute più esposte.

“Le forze di polizia statali – si legge nella nota prefettizia – in concorso con la polizia municipale, incrementeranno, pertanto, la loro presenza sul territorio con una intensificazione dei passaggi, la previsione di posti di controllo ed una rimodulazione dei tragitti percorsi nelle zone maggiormente a rischio di episodi criminali anche in un’ottica di prevenzione e deterrenza”.

Un segnale chiaro, dopo un episodio che ha riacceso l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, ma che ha anche messo in luce l’efficacia della risposta immediata e coordinata delle forze dell’ordine.