Cronaca
Polizia Locale di Arezzo, ricorso al TAR contro il bando per il Comandante: il sindacato chiede criteri più rigorosi
Nuovo Comandante della Polizia Locale di Arezzo: oggi, 5 febbraio, ad Arezzo Fiere, si tiene la prova di preselezione, primo passo concreto di una procedura che, però, nelle ultime ore si è ulteriormente complicata. Dopo le polemiche politiche, è arrivato infatti anche un ricorso al giudice amministrativo, depositato dal sindacato CSA RAL – Dipartimento Polizia Locale, Coordinamento Provinciale di Arezzo.
Il ricorso presentato è diretto contro il Comune di Arezzo, che ha bandito il concorso per titoli ed esami finalizzato alla copertura di un posto dirigenziale con incarico di comandante del servizio di Polizia Locale. A guidare l’iniziativa sindacale è il coordinatore provinciale Roberto Prestigiacomo, che rivendica una scelta compiuta «con senso civico» e nell’interesse non solo del Corpo, ma dell’intera cittadinanza.
Un concorso sotto osservazione
Il bando risale al 10 dicembre scorso, con termine di presentazione delle domande scaduto il 9 gennaio. Dopo la preselezione di oggi, il calendario prevede la prima prova scritta il 12 febbraio. Tuttavia, ora sulla procedura incombe una nuova scadenza: il 5 marzo, data fissata per l’udienza davanti al TAR Firenze, chiamato a valutare la richiesta di sospensione del bando. La decisione sul merito arriverà in un secondo momento, salvo anticipazioni da parte del Tribunale.
Le ragioni del ricorso
Il ricorso, presentato dal CSA con l’assistenza degli avvocati Roberto Alboni ed Elena Balsimelli, chiede l’annullamento del bando, previa sospensione dei suoi effetti. Secondo il sindacato, la procedura presenterebbe profili di illegittimità sotto diversi aspetti normativi e sostanziali.
In particolare, viene contestata la violazione del Testo unico sul pubblico impiego (D.Lgs. 165/2001), della Legge Regionale Toscana n. 11/2020, del Regolamento del Corpo di Polizia Locale del Comune di Arezzo e dei principi sanciti dall’articolo 97 della Costituzione, che impone buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione. Il CSA parla inoltre di carenza di istruttoria, difetto di motivazione, contraddittorietà ed eccesso di potere.
Il comunicato del CSA RAL
In merito al ricorso, il Coordinatore Provinciale CSA RAL – Dipartimento Polizia Locale di Arezzo, dott. Roberto Prestigiacomo, ha diffuso una nota di chiarimento che riportiamo integralmente:
“In merito al ricorso presentato dal CSA RAL, Dipartimento Polizia Locale, Coordinamento Provinciale di Arezzo, avverso il bando per la copertura del posto di Comandante della Polizia Locale di Arezzo, il Coordinatore Provinciale Dr Roberto Prestigiacomo precisa quanto segue.
CSA ha ritenuto di farsi parte diligente nel far valere l’interesse del Corpo di Polizia Locale e, con senso civico, di tutta cittadinanza ad avere un Comandante di comprovata esperienza e che rappresenti la miglior figura possibile per tale ruolo, garantendo il massimo della professionalità in ambiti tanto rilevanti quali quello della Sicurezza pubblica, se pur in forma ausiliaria, della Sicurezza Urbana ed integrata, del decoro della città, e per rispondere efficacemente a tutte le altre qualifiche demandate alla Polizia Locale dalla legge (Polizia Giudiziaria, Polizia stradale ecc.).
Il bando pubblicato dal Comune di Arezzo non prevede, quale requisito di partecipazione, l’esperienza specifica maturata ambito di Polizia Locale o di altre forze di Polizia. Inoltre, alla stessa esperienza specifica non è stato attribuito un punteggio adeguato, visto che incide solo per massimo di 6 punti su un totale di 100.
Il tutto in un contesto in cui lo stesso Regolamento di Polizia Municipale del Comune di Arezzo, a conferma della particolare importanza del ruolo, prevede che il Comandante debba essere persona “di comprovata esperienza con riferimento ai compiti affidati ed alla complessità fisica, socio economica ed organizzativa del Comune di Arezzo”.
Ove, all’esito dell’attuale concorso, risultasse vincitore un soggetto avente tali caratteristiche, nonostante la carenza nella previsione di bando, verrebbe meno l’interesse a coltivare il ricorso il quale, si ribadisce, si è reso necessario al fine di tutelare gli interessi della cittadinanza acché un compito così rilevante non venga assegnato ad un generico dipendente pubblico che, fino ad oggi, si sia occupato di altro.
Il giorno 5.3.2026 si terrà innanzi al Tar Firenze l’udienza per l’eventuale sospensiva della procedura; invece, la decisione definitiva sul merito della questione arriverà successivamente, salvo che, nel frattempo, non venga meno l’interesse a coltivare il ricorso o che il Tar ritenga di anticipare la decisione finale”.
Il nodo dell’esperienza professionale
Al centro della contestazione c’è il tema dell’esperienza specifica. Il sindacato sostiene che il bando non preveda, come requisito di ammissione, un’esperienza maturata nel settore della Polizia Locale o in altre forze di polizia e che, anche nella valutazione dei titoli, a tale esperienza venga attribuito un peso marginale: solo 6 punti su 100.
Un’impostazione che, secondo il CSA, non garantirebbe la selezione della figura più adeguata a guidare un Corpo che opera in un territorio complesso come quello aretino, con quasi 100mila abitanti e circa 90 operatori di Polizia Locale. Un contesto che richiederebbe, a giudizio del sindacato, competenze consolidate e una conoscenza diretta delle dinamiche operative.
Regolamento comunale e legge regionale
Nel ricorso viene richiamato anche l’articolo 15 del Regolamento interno della Polizia Locale del Comune di Arezzo, che prevede la nomina di un comandante “di comprovata esperienza”. A questo si aggiunge l’interpretazione dell’articolo 32 della Legge Regionale Toscana n. 11/2020, che esclude i comandanti selezionati tramite concorso dalla frequenza del corso regionale obbligatorio di formazione. Un elemento che, secondo il CSA, presuppone che la selezione concorsuale debba già garantire un elevato livello di esperienza professionale.
La richiesta di sospensiva
Proprio per evitare che una procedura ritenuta viziata produca effetti irreversibili, il sindacato ha chiesto al TAR la sospensione urgente del bando. Una richiesta motivata anche dall’imminenza delle prove: la preselezione di oggi e le prove scritte già fissate per la prossima settimana.
Mentre i candidati affrontano dunque oggi il primo test ad Arezzo Fiere, la partita sul futuro comando della Polizia Locale si gioca dunque su due piani paralleli: quello concorsuale e quello giudiziario. Sarà il TAR a stabilire se il percorso potrà proseguire senza modifiche o se, invece, dovrà essere rivisto alla luce delle contestazioni sollevate.




