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giovedì | 22-01-2026

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Cronaca

“Paura anche di uscire la sera”: +25% di richieste di sicurezza privata ad Arezzo

Furti e sicurezza ad Arezzo: Alessandro Rossi, responsabile di Ombra Sicurezza, evidenzia un aumento del 25% di richieste da parte di privati ad operatori della sicurezza.

Arezzo torna a interrogarsi sul tema della sicurezza urbana. Furti in abitazione, sottrazioni di biciclette e motorini, percezione di insicurezza diffusa: segnali che, secondo chi opera quotidianamente sul territorio, non possono essere ignorati. A fare il punto è Alessandro Rossi, titolare di Ombra Sicurezza, realtà privata che si occupa di prevenzione e segnalazione, in costante contatto con cittadini, attività economiche, Forze dell’ordine e enti pubblici.

Furti in aumento e paura crescente

«Purtroppo – spiega Rossi – i furti sono aumentati in maniera esponenziale, soprattutto quelli in abitazione, ma anche su motorini e biciclette. Registriamo un aumento considerevole di richieste da parte di privati, nell’ordine del 25%, che si rivolgono alla nostra agenzia. La percezione di sicurezza è ai minimi termini. Molti cittadini si rivolgono a noi per trovare una soluzione, chiedendo la presenza dei nostri operatori per attività di prevenzione e segnalazione, non certo per sostituire le Forze di Polizia, che stanno lavorando benissimo».

Un dato che colpisce è quello legato alle denunce: «Un altro fenomeno preoccupante – aggiunge – è che molti cittadini non denunciano più i danni subiti. C’è rassegnazione, la sensazione che non serva a nulla».

“La situazione ad Arezzo è peggiorata”

Alla domanda se la situazione in città sia effettivamente peggiorata, Rossi risponde senza esitazioni: «Sì. Ci sentiamo oppressi anche nel muoverci in casa nostra, soprattutto nelle vie del centro. Le maglie sono troppo larghe. La percezione è quella di una città meno controllata».

Un tema che ritorna con forza è quello della certezza della pena: «Posso testimoniare tanti casi di cronaca, anche riportati dai media. Non punire chi compie crimini significa vanificare il lavoro delle Forze di Polizia. È frustrante per chi indaga e per chi subisce».

Sicurezza e sanità, priorità per la comunità

Secondo il titolare di Ombra Sicurezza, il tema non riguarda solo l’ordine pubblico, ma la tenuta stessa della comunità: «Sicurezza e sanità sono priorità assolute. Non sono sicuri nemmeno gli operatori che devono garantire sicurezza, così non possono lavorare serenamente. Serve certezza della pena, nel rispetto del Codice Penale e una maggiore tutela per chi opera su strada, comprese le realtà private, che non possono sentirsi impotenti».

Le raccomandazioni ai cittadini

In attesa di risposte strutturali, Rossi invita i cittadini a non sottovalutare l’autoprotezione: «Purtroppo dobbiamo attrezzarci: sistemi di allarme, videosorveglianza, inferriate. C’è chi mi chiama e mi racconta di avere paura perfino a scendere la sera per portare fuori la spazzatura. Questa è la percezione reale».

Non manca una riflessione sul rapporto tra cittadini e Stato: «Alcuni mi dicono: “Che colpa ho io che pago le tasse se lo Stato ha problemi di personale?”. Le basi perché uno Stato rimanga sano sono due: sicurezza e sanità. Se vengono meno, si incrina la fiducia».

Un’intervista che restituisce un quadro preoccupante, fatto non solo di numeri, ma soprattutto di paura quotidiana e che riporta al centro del dibattito cittadino la necessità di risposte concrete e coordinate per la sicurezza di Arezzo.