Cronaca
Multa all’auto della Casa Pia, Rossi: “Vi racconto com’è andata. Domani pago”
Ha suscitato amarezza e preoccupazione quanto avvenuto nella mattinata di martedì 30 dicembre, quando un’automobile chiaramente identificata con la scritta “Casa di Riposo V. Fossombroni” di Arezzo è stata multata dalla Polizia Municipale di Arezzo per divieto di sosta nei pressi dell’istituto, durante l’orario di servizio.
L’episodio si inserisce in un contesto già particolarmente complesso per lo storico istituto cittadino, che da mesi si trova a fronteggiare il blocco degli accessi al parcheggio interno a causa di un intervento sulla rete idrica in via delle Fosse. Una situazione che sta comportando disagi significativi per il personale, per gli ospiti e i visitatori, per le associazioni e per i fornitori, aggravata ora dalla contravvenzione elevata a un mezzo in servizio.
A spiegare l’accaduto è il direttore Stefano Rossi:
“La multa è tecnicamente corretta e domani provvederò al pagamento. La mattina del 30 dicembre, intorno alle 10, un’operatrice della Polizia Municipale, visibilmente dispiaciuta, ha sanzionato il nostro mezzo. Il nostro è a tutti gli effetti un ente pubblico su 5mila metri quadrati con 80 ospiti, di cui 62 non autosufficienti e 18 autosufficienti, ma tutti bisognosi di cure e trasporto. Abbiamo 65 dipendenti e ogni giorno transitano decine di familiari”.
“Per quattro mesi – prosegue Rossi – la situazione è stata gestita con buon senso, il 30 dicembre no. Non chiediamo favoritismi, ma flessibilità verso chi lavora per fornire un servizio serio e corretto. Poco prima della multa, due operatrici hanno dovuto trasportare a mano bombole di ossigeno, a piedi e in salita. Il transito è interdetto al traffico per molte ore al giorno a causa dei lavori. Serve collaborazione, non ulteriori ostacoli”.
Secondo il direttore, la vicenda pone una questione più ampia:
“Come può una struttura pubblica dedicata alla cura e al trasporto degli anziani essere penalizzata mentre svolge compiti essenziali? Nonostante i disagi logistici e organizzativi, il personale – che ringrazio personalmente – ha sempre garantito visite, analisi, ritiro di medicinali e bombole di ossigeno, senza ridurre la qualità dell’assistenza”.
“La multa – conclude Rossi – colpisce un’azienda pubblica di servizi alla persona in una situazione di evidente difficoltà. Siamo un ente vigilato e controllato dal Comune, con un consiglio di amministrazione interamente nominato dal sindaco e una struttura che può essere considerata a tutti gli effetti assimilabile a un reparto ospedaliero. Con l’accesso al parcheggio bloccato da mesi, chiediamo maggiore comprensione affinché il nostro personale possa lavorare con serenità e continuità, evitando ricadute sull’assistenza e sui servizi agli anziani”.




