Cronaca
Maxi furto in gioielleria ad Arezzo: bottino da 700 mila euro, attività a rischio chiusura
Con inaudita sfrontatezza, nel primo pomeriggio di venerdì 9 gennaio 2026, una banda di quattro-cinque malviventi ha messo a segno un furto con spaccata ai danni della storica gioielleria Grotti, situata in via Spinello, nel cuore del centro storico di Arezzo. L’azione si è svolta intorno tra le 13.30 e le 13.49, durante la pausa pranzo del titolare del negozio ed è durata meno di due minuti, lasciando sotto choc residenti e passanti: “Ero in palestra – dichiara il titolare – quando è scattato l’allarme, ho seguito le fasi del furto dal telefonino“.
Secondo le ricostruzioni investigative, gli autori del colpo sono arrivati davanti alla gioielleria a bordo di un’auto scura, probabilmente un’Audi S8, avvistata anche in altre regioni d’Italia dove sono stati messi a segno furti. Prima di entrare in azione, i malviventi, volto travisato e in tuta scura, hanno generato una nube di schiumogeni con estintori, presumibilmente per ostacolare la visibilità e disorientare eventuali testimoni e addetti alla sicurezza. Con picconi, piede di porco e altri attrezzi da scasso, hanno poi infranto le vetrine e gli espositori e asportato numerosi oggetti preziosi. Nel video ripreso da un passante si vedono i ladri che caricano rapidamente nel baule dell’auto i contenitori di preziosi.
Le vetrine antisfondamento e le casseforti del negozio, pur resistendo in parte all’assalto, non hanno potuto impedire la razzia dei ladri con una quantità significativa di merce di valore. Il bottino, stando alle prime stime è ingente: tra gioielli e oggetti in oro il valore si aggirerebbe intorno ai 700 mila euro.
L’episodio è stato documentato anche da video amatoriali diffusi sui social network, che mostrano la rapidità e la determinazione con cui è stato messo a segno il furto, nonché la fuga dei banditi nelle vie circostanti subito dopo l’azione. Non solo: dalle immagini al rallentatore e dalle movenze, appare che uno dei componenti la banda di malviventi sia una donna.
Il titolare della gioielleria, Mauro Grotti, ha formalizzato la denuncia presso la Questura di Arezzo il giorno successivo all’accaduto. Ha dichiarato di aver appreso dell’assalto mentre si trovava in palestra; la moglie ha accusato un lieve malore per lo choc. Anche se coperti da assicurazione, i titolari mettono in dubbio la riapertura dell’attività: “C’è un danno materiale, psicologico e morale, è un duro colpo“.
Le autorità di polizia, in particolare la Squadra Mobile della Questura di Arezzo, stanno analizzando i filmati delle telecamere di sorveglianza pubbliche e private della zona e raccogliendo testimonianze per ricostruire nel dettaglio la dinamica del furto e risalire agli autori. Sono stati diffusi avvisi di ricerca per l’auto utilizzata, mentre i controlli proseguono nelle principali vie di collegamento e nelle aree di possibile fuga.




