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venerdì | 02-01-2026

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Cronaca

“Maledetti Amici”, Haber e Veronesi nel gelo del Teatro Tenda. Proteste del pubblico, scuse della Fondazione

AREZZO – Una serata di teatro si è trasformata in un’esperienza ai limiti dell’incredibile (e della sopportazione). Il Teatro Tenda di Arezzo è finito al centro delle polemiche dopo quanto accaduto la sera di ieri, lunedì 29 dicembre, quando lo spettacolo Maledetti Amici, con Alessandro Haber e Giovanni Veronesi, è andato in scena senza riscaldamento, in una delle notti più fredde dell’inverno.

All’interno della struttura la temperatura era bassissima. Gli spettatori, costretti a seguire lo spettacolo avvolti in cappotti, sciarpe e coperte recuperate in extremis dalle auto: «Siamo stati avvertiti del guasto pochi minuti prima dell’inizio», «Come al Polo Nord».

Anche i protagonisti della serata sono entrati in teatro con giacche pesanti e sciarpe, mentre in platea si cercavano plaid di fortuna per resistere al gelo. Sul palco Alessandro Haber e Giovanni Veronesi “per una chiacchierata musicale tra amici” e i Musica da Ripostiglio, l’eclettico gruppo pop-swing maremmano composto da Luca Pirozzi, Luca Giacomelli, Raffaele Toninelli ed Emanuele Pellegrini. Tutti infagottati ausa gelo. Lapidario il commento di Veronesi: «Teatro igloo».

Nonostante i disagi, lo spettacolo si è svolto regolarmente. Gli artisti hanno scelto di andare in scena «per rispetto del pubblico» e il pubblico, a sua volta, ha deciso in larga parte di restare fino alla fine per rispetto degli attori. Una scelta condivisa, ma non priva di amarezza, accompagnata da frecciate dal palco e da numerose proteste, esplose poi sui social nelle ore successive. Emblematica l’immagine di Alessandro Haber che recita coperto da un plaid passato dagli spettatori, diventata virale in poche ore.

A rendere la vicenda ancora più controversa, il costo dei biglietti – a partire da 30 euro – e la sensazione, denunciata da diversi presenti, di non aver trovato personale all’ingresso a cui rivolgersi per segnalare il problema o chiedere informazioni.

Oggi sono arrivate le scuse ufficiali della Fondazione Guido d’Arezzo, promotrice dell’evento e gestore della struttura. In una nota, la Fondazione ha espresso «il più sentito rammarico per le condizioni in cui il pubblico ha assistito allo spettacolo», spiegando che il disagio è stato causato da «un guasto all’impianto di riscaldamento». Il problema, secondo quanto comunicato, sarebbe stato segnalato alle 17.57 ai servizi di manutenzione incaricati dal Comune, ma «non è stato possibile ripararlo nella stessa giornata».

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Fondazione, Lorenzo Cinatti, chiarendo che, una volta accertata l’impossibilità di risolvere il guasto in tempi brevi, la decisione su come procedere è stata condivisa con gli organizzatori. A fare il punto è stato proprio Lorenzo Luzzetti, organizzatore della serata: «Abbiamo informato sia gli attori che il pubblico. Agli spettatori abbiamo dato la possibilità di scegliere se restare o chiedere il rimborso. Solo sette persone hanno deciso di andarsene e sono state già rimborsate».

La polemica però imperversa, con chi ricorda che non sarebbe la prima volta che il Teatro Tenda presenta criticità sugli impianti: freddo d’inverno, caldo d’estate per il mancato funzionamento dell’aria condizionata. «Non era più semplice spostare lo spettacolo al Teatro Petrarca, dove il riscaldamento funziona ed è utilizzato più spesso?», si chiedono in molti.

Ora lo sguardo è già rivolto ai prossimi appuntamenti in cartellone, a partire dallo spettacolo tributo ai Queen previsto per sabato 17 gennaio.