Cronaca
Ladro morto dopo un tentato furto ad Arezzo: l’autopsia conferma il dissanguamento in poco più di cento secondi
È morto dissanguato in pochissimi secondi Arben Kristo (Christea), il 46enne deceduto dopo un tentato furto avvenuto alle porte di Arezzo. A chiarire definitivamente la dinamica e le cause della morte è stata l’autopsia eseguita nei giorni scorsi, che ha escluso il coinvolgimento diretto di terzi nel decesso e confermato una morte accidentale.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti medico-legali, l’uomo è stato trafitto nella parte bassa del corpo da un paletto metallico della recinzione anti-cinghiali mentre tentava la fuga nel buio, dopo il fallimento del colpo. La ferita ha reciso diversi vasi sanguigni, con ogni probabilità anche l’arteria femorale, provocando un’emorragia massiva che non gli ha lasciato scampo. Il decesso sarebbe sopraggiunto in poco più di cento secondi a causa del rapidissimo dissanguamento. La Procura di Arezzo ha confermato quanto ipotizzato nell’immediatezza: l’accaduto è un evento accidentale.
La dinamica dell’incidente
I fatti risalgono alla serata di venerdì 13 febbraio dopo le 20.30, quando Arben Kristo, insieme ad altri due complici, si è introdotto in una villetta nella zona di Gorello di Policiano, approfittando dell’assenza dei proprietari. L’allarme dell’abitazione è però scattato, attirando l’attenzione di un vicino di casa, cognato del proprietario.
Furto in villa finisce in tragedia a Policiano: muore ladro in fuga
Un uomo di 76 anni, in possesso di una pistola legalmente detenuta, ha esploso due colpi in aria a scopo intimidatorio. Nessuno è stato colpito, ma il gesto ha messo in fuga i tre malviventi, che hanno abbandonato la refurtiva nel giardino e si sono dati alla fuga attraversando i terreni circostanti.
Dopo aver superato un piccolo parapetto e aver cercato riparo nella boscaglia retrostante, il 46enne sarebbe caduto sulla recinzione metallica, rimanendo infilzato da uno dei paletti. I complici hanno proseguito la fuga e, al momento, risultano ancora ricercati dai carabinieri.
L’identità e le indagini
Arben Kristo, conosciuto anche con l’alias Christea, era di origine albanese e proveniva dal Lazio, in particolare dalla provincia di Roma. Secondo quanto riferito dagli investigatori, l’uomo sarebbe stato irregolare sul territorio italiano e già noto alle forze dell’ordine per precedenti reati contro il patrimonio, commessi anche utilizzando identità diverse.
Al momento dell’intervento delle forze dell’ordine, sul luogo dell’incidente, gli è stata trovata addosso una carta d’identità che ha consentito agli inquirenti l’identificazione. Le indagini, coordinate dal dal sostituto procuratore Angela Masiello, proseguono per rintracciare i due complici in fuga e ricostruire nel dettaglio tutti i passaggi della vicenda, mentre la posizione del 76enne che ha sparato in aria resta, allo stato attuale, estranea a responsabilità penali.
L’autopsia, concludendo gli accertamenti sulla causa della morte, ha dunque confermato che il decesso è stato conseguenza diretta e immediata della caduta accidentale sulla recinzione durante la fuga.




