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sabato | 21-02-2026

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Cronaca

Il TAR Toscana conferma la revoca della licenza di un pubblico esercizio nel centro di Arezzo

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana ha confermato la legittimità del provvedimento con cui il Questore di Arezzo aveva disposto la revoca della licenza di un noto esercizio pubblico situato in Corso Italia, nel centro cittadino di Arezzo.

Il provvedimento risale al 12 ottobre 2025 ed era stato adottato ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), norma che attribuisce all’Autorità di pubblica sicurezza il potere di sospendere o revocare l’autorizzazione a locali ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica. Alla base della decisione vi erano gli ennesimi gravi episodi verificatisi all’interno del locale, in particolare la somministrazione e vendita di bevande alcoliche a minori di età da parte dei gestori.

Arezzo, sospesa per 15 giorni l’attività di un locale del centro dopo una rissa

Il provvedimento arrivò in seguito a una violenta rissa avvenuta nei giorni precedenti nelle immediate vicinanze del locale. L’episodio accertato nell’ottobre 2025 non rappresentava, tuttavia, un fatto isolato. Il locale era infatti già stato teatro, nel corso degli anni precedenti, di numerosi eventi turbativi dell’ordine pubblico, avvenuti sia all’interno dell’esercizio sia nelle sue immediate adiacenze. Proprio in ragione di tali criticità, nel 2023 e nel 2024 erano già stati adottati nei confronti dell’attività due distinti provvedimenti di sospensione della licenza, rispettivamente della durata di 10 e 15 giorni.

Avverso il provvedimento di revoca, i titolari dell’esercizio avevano presentato ricorso al TAR Toscana, ottenendo in una fase cautelare la sospensione dell’efficacia dell’atto e la conseguente riapertura temporanea del locale, in attesa della decisione nel merito.

Nella sentenza pronunciata in questi giorni, il Tribunale ha però respinto integralmente il ricorso, evidenziando la particolare gravità e reiterazione delle violazioni accertate. I giudici amministrativi hanno condiviso pienamente la ricostruzione operata dalla Questura di Arezzo, sottolineando come l’esercizio abbia continuato a operare in violazione della normativa vigente, costituendo un concreto pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica e, soprattutto, per la tutela dei minori.

Secondo il TAR, la somministrazione di alcolici a minorenni rappresenta una condotta di particolare allarme sociale, idonea a giustificare l’adozione della misura più incisiva prevista dall’ordinamento, ossia la revoca definitiva della licenza. La reiterazione dei comportamenti illeciti, nonostante i precedenti provvedimenti di sospensione, ha inoltre dimostrato l’inefficacia di misure meno afflittive nel prevenire ulteriori violazioni.

La decisione del TAR Toscana sancisce dunque in via definitiva la chiusura dell’esercizio, confermando la piena legittimità dell’operato del Questore di Arezzo e ribadendo il ruolo centrale dell’Autorità di pubblica sicurezza nella tutela dell’ordine pubblico, della legalità e della salute dei cittadini, con particolare attenzione alla protezione dei minori.