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sabato | 14-02-2026

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Cronaca

Furto in villa e fuga nel buio: muore dissanguato albanese di 46 anni. Caccia ai due complici a bordo di un’auto segnalata in zona

Arezzo – È morto a causa di uno shock emorragico provocato da un grave dissanguamento l’uomo che nella serata di ieri tentava di fuggire insieme a due complici dopo un furto in una villa nella zona di Gorello, frazione Policiano, alle porte di Arezzo. Si tratta di Cristea Arben, cittadino albanese di 46 anni, residente nel Lazio, con precedenti e già noto alle forze dell’ordine, identificato dai Carabinieri grazie ai documenti che aveva in tasca.

Furto in villa finisce in tragedia a Policiano: muore ladro in fuga

La sequenza dei fatti

Intorno alle 20 tre malviventi hanno effettuato un primo blitz in un’abitazione della zona, situata in una stradina di Policiano a margine della Sr71 che conduce verso un’area collinare scarsamente illuminata. Dopo aver praticato un foro in una finestra, sono riusciti ad introdursi all’interno dell’abitazione, rubando un paio di orecchini.

Subito dopo la banda ha rivolto le sue attenzioni verso una villa distante poche decine di metri, dal lato opposto della strada. Anche in questo caso i ladri sono riusciti ad entrare all’interno, ma alle 20.39 si è attivato il sistema di allarme, inserito dai proprietari di casa che erano fuori. I parenti che abitano accanto, padre e figlio, sono intervenuti e si sono trovati di fronte i ladri che, scoperti, hanno abbandonato la refurtiva lanciandola contro il nipote del proprietario di casa per poi darsi alla fuga.

Nel frattempo, il proprietario di casa è rientrato, ha impugnato una pistola regolarmente detenuta ed ha esploso due colpi in aria a scopo intimidatorio. I malviventi erano però già in fuga e, secondo gli inquirenti, non vi è alcun collegamento diretto tra gli spari e la morte dell’uomo.

La tragica fuga

La morte del 46enne sarebbe avvenuta in modo accidentale durante la fuga: nel tentativo di allontanarsi nel buio delle campagne insieme ai due complici, è rimasto infilzato con una gamba in un paletto di ferro di una recinzione metallica installata lungo un corso d’acqua come barriera contro gli animali selvatici.

La lesione ha comportato la recisione della vena femorale, provocando la morte di Cristea Arben in pochissimo tempo per dissanguamento. Le urla dell’uomo, trascinatosi per pochi metri, non hanno impietosito i complici, che hanno proseguito la fuga, mentre i vicini e i familiari hanno allertato 118 e Carabinieri. Una volta sul posto, i sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’albanese.

Le indagini

L’area è stata transennata e resa inaccessibile per consentire i rilievi tecnici e le verifiche della magistratura. Sul posto, oltre al 118, sono intervenuti i Carabinieri, coordinati nelle indagini dal sostituto procuratore Angela Masiello. Nella notte, il Procuratore della Repubblica Gianfederica Dito ha effettuato personalmente un sopralluogo.

Da quello che filtra, la Procura di Arezzo ha qualificato l’accaduto come un evento accidentale.

Il cadavere dell’uomo, recuperato solo dopo le 2 della notte, è stato trasferito all’obitorio dell’Ospedale San Donato di Arezzo. E’ stata disposta l’autopsia per confermare definitivamente le cause del decesso, già attribuite in via preliminare a shock emorragico.

Complici in fuga

Mentre erano in corso i sopralluoghi sul luogo della tragedia, i Carabinieri pattugliavano l’area circostante, con gazzelle dislocate lungo la Sr71 intorno a Policiano, in particolare nella vicina zona del cimitero, direzione che avrebbero preso i banditi in fuga e più a valle. Alcuni residenti hanno riferito di aver notato, nei giorni e nelle ore precedenti l’episodio, un’auto sospetta, pare un’Audi di colore scuro, effettuare ripetuti sopralluoghi nella zona. Proprio a bordo di quel veicolo i due complici dell’uomo deceduto si sarebbero dati alla fuga subito dopo il tentativo di furto. I due sono attualmente attivamente ricercati dalle forze dell’ordine.

Proseguono intanto gli accertamenti investigativi per ricostruire con precisione ogni fase della fuga e per risalire all’identità dei due malviventi, che al momento sono riusciti a far perdere le proprie tracce.

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